Area Urbana
La Questura chiede 8 anni di Daspo per due tifosi del Cosenza. La Procura dice no
La Questura di Cosenza aveva chiesto il Daspo di 8 con obbligo di doppia firma (primo e secondo tempo di ogni partita)

COSENZA – La procura di Cosenza ha rigettato la richiesta di Daspo che il Questore di Cosenza aveva notificato a due tifosi del Cosenza, per alcuni fatti compiuti durante l’allenamento della prima squadra, il 15 ottobre dello scorso anno presso lo stadio “San Vito- Marulla”. Secondo quanto riportato dagli agenti della Questura i due tifosi, unitamente ad un’altra ventina di supporters rossoblu, avrebbero danneggiato una serranda posta nelle adiacenze della curva nord “Massimiliano Catena” per poter entrare all’interno della stessa curva ed assistere agli allenamenti che si stavano svolgendo sul manto erboso dello stadio.
I due giovani ultras, difesi dagli avvocati Fabio Parise e Pietro Sammarco del foro di Cosenza, insieme agli altri tifosi, non erano stati identificati al momento. Cosa avvenuta solo successivamente, comparando le immagini riprese dal sistema di video sorveglianza con la conoscenza diretta degli stessi. In data odierna, la Procura della Repubblica di Cosenza, contrariamente a quanto sostenuto nel provvedimento di Daspo e non condividendo le argomentazioni del Questore di Cosenza sull’identificazione e la pericolosità dei due ultras, non ha richiesto la convalida dello stesso. I due giovani tifosi hanno anche annunciato ricorso al TAR per il proscioglimento in relazione al provvedimento amministrativo stesso.

















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