Provincia
Statale 106, Spirlì “è abbandonata”. Basta Vittime “senza soldi non si cantano messe”
“ll progetto non è finanziato poiché mancano più della metà dei 400 milioni di euro previsti per realizzare l’Opera”, dichiara l’associazione dopo gli incontri istituzionali

COSENZA- Sul progetto per la realizzazione della Strada Statale 106 si sono tenuti due incontri in Calabria, uno nella nella Casa della cultura di Locri oggi e, l’altro ieri, a Corigliano-Rossano. “Basta abbandono”, è l’appello lanciato dal presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì durante l’incontro di oggi tra il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, e i sindaci dei Comuni della Locride in cui sono state affrontate alcune problematiche del territorio, in particolare quelle legate alla strada statale 106. Presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo. “C’è necessità – ha sostenuto Spirlì – di compiere un atto di coraggio. La Regione, per le sue competenze, lo sta facendo, ma serve anche il massimo impegno da parte del Governo nazionale”.
Sulla questione arriva la replica dell’associazione “Basta Vittime della Statale 106” sull’iniziativa per il “progetto definitivo” di un tratto della Statale 106 compreso tra Sibari e Corigliano-Rossano. “Una passerella politica. Senza soldi non se ne cantano messe – incalza l’associazione che prosegue “per la stessa ammissione del Sottosegretario Cancelleri al momento il progetto non è finanziato poiché mancano più della metà dei 400 milioni di euro previsti per realizzare l’Opera. A chi chiede all’On. Cancelleri dove troverà le risorse che mancano lui risponde un po’ seccato: “non è un problema quello economico“.
Morelli: “Cambiare prospettiva”
Di parere diverso è Il viceministro Morelli che, durante l’incontro a Locri, dichiara “stiamo creando le condizioni affinché tutto questo diventi realtà”, e rimarcato la volontà di segnalare la presenza dello Stato e del Governo “in una realtà che ha bisogno di avere un megafono nei palazzi romani”.
“La 106 – ha aggiunto – è conosciuta per le sue tante tragedie. Noi dobbiamo cambiare questa prospettiva. Invito tutti a guardare a questa arteria come un’opera fondamentale per la rete infrastrutturale che collega il porto di Gioia Tauro e l’aeroporto di Reggio Calabria. Sono tutte opere fondamentali per lo sviluppo della Calabria, dell’Italia e dell’Europa”.
Il viceministro ha infine ribadito l’impegno a tornare per constatare di persona le varie necessità della Locride: “C’è la massima disponibilità all’interlocuzione, noi faremo la nostra parte”.




















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