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14 Regioni diventano gialle e possono riaprire. Non la Calabria che resta arancione

Calabria

14 Regioni diventano gialle e possono riaprire. Non la Calabria che resta arancione

L’ordinanza del Ministro Speranza: 14 regioni, tra cui la Campania e le Province Autonome, sono in area gialla. La Calabria resta ancora arancione

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Calabria zona arancione ok

COSENZA –  L’Italia torna tingersi di giallo… o quasi.  Sono, infatti, in area arancione solo 5 Regioni: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta (la Sardegna unica regione rossa). Tutte le altre Regioni – tra cui la Campania – e Province Autonome sono in area gialla. Lo prevedono le nuove ordinanze che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. Le nuove ordinanze andranno in vigore a partire da lunedì 26 aprile-

“L’epidemia sta decrescendo in molte regioni, tranne che in alcune. L’incidenza calcolata a ieri sera è pari a 159 contro 182 della scorsa settimana, mentre quella calcolata su domenica scorsa vede una decrescita da 157 a 160. Quindi comunque è sopra i 50 casi per 100mila abitanti”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in apertura della conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale della Cabina di Regia organizzata dal ministero della Salute.

Calabria: superata la soglia critica in area medica e intensive

Non migliorano i dati della Calabria che, nel report 16-22 aprile ha visto salire l’indice RT sopra quota 1, con un valore puntuale di 1.03 (range 0.96 – 1.1), e l’incidenza dei casi passati da 129.19 ai 152 ogni 100mila abitanti. Altro dato negativo è il superamento della soglia critica dei posti letto occupati sia in area medica (siamo al 55% del totale) con il limite fissato al 40% e per la prima volta anche nelle terapie intensive (32%) dove il limite è del 30%. Rispetto a scorsa settimana il trend dei nuovi casi è rimasto sostanzialmente invariato con una lievissima decrescita. Rimane moderata la valutazione della probabilità mentre resta a livello alto quella dell’impatto e con esso la valutazione complessiva del rischio. Questi gli indicatori che hanno confermato la nostra regione in zona arancione.

“Bisogna responsabilizzare le persone e le riaperture non vanno viste come un liberi tutti”, ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero Gianni Rezza, durante la consueta conferenza stampa del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia. “Il leggero calo dell’Rt è un tesoretto – ha detto dal canto suo Silvio Brusaferro – ma ci vuole cautela e gradualità rispetto al rilassamento delle misure e alle riaperture. Altro elemento importante è avere strumenti di monitoraggio per intervenire laddove ci fossero fenomeni di ricrescita dei casi”.

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