Calabria
Quasi 20mila dosi ieri, Spirlì “giornata straordinaria”. Ma non chiamatelo Vax Day
Sono state 19.046 le somministrazioni di vaccino della prima giornata voluta dalla Regione ma che poteva avere ben altri numeri se fosse stata aperta anche alle persone non prenotate

COSENZA – La prima giornata del vax day ha si è chiusa con quasi 20mila vaccinazioni effettuate e la soddisfazione del presidente f.f. Spirlì che ha parlato di “giornata straordinaria, che oltre a imprimere una accelerazione a tutta la campagna, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione, lo strumento più potente e veloce che abbiamo per lasciarci alle spalle questa epidemia, che è sanitaria ma anche economica e sociale. Sono – prosegue – particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto, in linea con le nostre previsioni. Desidero ringraziare di vero cuore tutto il personale sanitario, militare e volontario che, con il proprio lavoro, ha permesso alla Calabria di centrare questo target. Un grande plauso va al delegato della struttura commissariale nazionale, generale Saverio Pirro, e a tutti gli altri ufficiali e sottufficiali dell’Esercito italiano; ai commissari delle Asp e Ao; ai medici e agli operatori sanitari; alla Protezione civile regionale ai volontari di tutte le associazioni coinvolte. La prima tappa – conclude Spirlì – è stata più che soddisfacente. Adesso bisogna fare altrettanto bene oggi ed ho tutti i motivi per credere che andrà così”
In tanti sono tornati a casa senza prenotazione
Ma non sono mancate le polemiche e in alcuni casi anche rabbia e delusione da parte di tantissimi cittadini che di buon ora si sono presentati nei centri di somministrazione, invogliati anche dall’iniziativa, ma costretti a tornarsene a casa, perchè erano senza prenotazione sulla piattaforma. “Che senso ha chiamarlo Vax day se poi non mi permettono di fare il vaccino? Alla fine era un giorno come un altro” ha raccontato un 70enne che ieri a Montalto è dovuto tornarsene a casa. “Prima scrivono vaccinazioni libere e poi scopri che dovevi registrarti. Io ho la prenotazione attorno al 20 di maggio. Ero venuto qui pesando di riuscire ad anticipare di qualche settimana invogliato dall’iniziativa. Ma senza prenotazione mi hanno detto che non si può”. In alcuni casi è stato il buon senso dei medici a permettere di effettuate le vaccinazioni anche a chi non era prenotato, come avvenuto ieri a Rende, dove si è riusciti a somministrare le dosi sia a alle persone che si erano registrate che a tutti quelli che si sono recati al parco acquatico senza registrazione. Il tutto con la massima efficienza e senza caos e disagi.
Mille vaccini fermi nella Valle Dell’Esaro
Poi c’è il caso dei comuni della Valle Dell’Esaro-Pollino ma anche nel Savuto (in particolare a Rogliano) dove prima i sindaci sono stati invitati, con una comunicazione ufficiale, a preparare ed organizzare sui propri territori le due giornate di vaccinazione, con il supporto dei medici di famiglia, reperendo gli spazi e il personale necessario per la gestione delle due giornate. Poi, il giorno prima, contrordine e niente vaccinazioni nonostante le dosi. Sono circa mille i vaccini anti Covid fermi da due giorni sera nella Valle dell’Esaro. Il sindaco di Rogliano di Rogliano Giovanni Altomare ha parlato di “approssimazione delle struttura commissariale che sta mostrando tutti i suoi limiti. Abbiamo dovuto mandare vie le persone anche con i carabinieri e chiedere scusa. Sono davvero amareggiato. Abbiamo nel frigo 500 dosi di vaccini, che senso ha se poi ne posso vaccinare sono 200 tramite prenotazione?”
“È un dovere morale, ed è in piena linea con le raccomandazioni del generale Figliuolo, autorizzare le vaccinazioni con siero a vettore virale degli ultrasessantenni non fragili nei Comuni del distretto sanitario Esaro-Pollino, dell’Asp di Cosenza, anche se non prenotati” ha affermato, in una nota, il deputato Francesco Sapia, di L’alternativa c’è, della commissione Sanità. “Per questo – continua il parlamentare – mi appello al commissario Guido Longo e al sostituto presidente della Regione Calabria Nino Spirlì, affinché intervengano per assicurare le vaccinazioni in quei Comuni, considerato che i vaccini sono già arrivati sul posto e che domani è l’altro giorno utile del Vax Day, sicché non dovrebbe essere sprecato. C’è ancora modo e il tempo di rimediare al blocco imposto per la mancanza delle prenotazioni, visto che altrove oggi si sta vaccinando anche i non prenotati appartenenti alla stessa categoria”. “Basta solo un po’ di buon senso delle autorità sanitarie e regionali, insieme alla collaborazione dei sindaci, che già sono pronti, per evitare – conclude Sapia – che i vaccini già forniti in quel territorio tornino indietro, per somministrarli proteggendo gli anziani e per garantire il rispetto delle misure di contenimento dei contagi”.
Calabria sempre ultima
Calabria sempre ultima in Italia. Con il dato aggiornato alle 06 di questa mattina, sono state effettuate 495.966 somministrate su 592.770 dosi con una percentuale del 78,6%. Agli over 80 sono state somministrate 124.387 dosi, 25.033 agli ospiti delle RSA, 107.549 a soggetti fragili e caregiver, 83.269 dosi sono state inoculate a operatori sanitari e sociosanitari, 22.796 a personale non sanitaria impiegato in strutture sanitarie e attività lavorative a rischio, 32,492 a persone tra i 70 e i 79 anni di età, 17.673 a persone tra i 60 e i 69 anni, 25.044 al personale scolastico, 14.593 alle forze dell’ordine e 13.130 alla categoria “altro”.



















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