Calabria
I “Vax days” funzionano, 60mila dosi in 4 giorni. Ma in molti rifiutano AstraZeneca
Rimaste libere tantissime prenotazioni nella fascia di età 60-79. Soggetti fragili, Calabria al terzo posto

CATANZARO – Sono 59.860 le dosi di vaccino somministrate durante i “Vax days” calabresi, che si sono svolti dall’1 al 4 maggio. Le quattro giornate speciali di campagna vaccinale sono state promosse da Regione, commissario della Sanità, Protezione civile, Difesa e Croce rossa. Numeri importanti quelli registrati nella nostra regione che sta provando a colmare il divario con le altre regioni italiane, molte delle quali hanno già aperto le somministrazioni agli over 50 e 60- “Non servono parole, sono i dati e i fatti a fornire una narrazione esatta di quanto avvenuto negli ultimi quattro giorni e, più in generale, nelle ultime settimane di questa campagna vaccinale”. ha commentato il presidente della Regione, Nino Spirlì . “Stiamo offrendo una bella immagine della Calabria, di un territorio che vuole ripartire al più presto e ritornare alla normalità. È doveroso ringraziare tutti i medici, gli operatori e i volontari per il loro impegno quotidiano e il loro sacrificio a favore della comunità calabrese. Dopo un inizio difficile, dovuto anche al vuoto amministrativo causato dall’assenza dei commissari delle Aziende sanitarie e ospedaliere, abbiamo invertito la rotta in modo deciso. Uno sforzo che ora ci viene riconosciuto anche a livello nazionale. Siamo sulla strada giusta e non torneremo indietro.
Spirlì “Campagna procede sempre più spedita”
“Sono molto soddisfatto – ha aggiunto Spirlì – del lavoro che stiamo svolgendo in sinergia con il commissario straordinario per l’emergenza, il generale Francesco Figliuolo, con il suo delegato in Calabria, il generale Saverio Pirro, con l’Esercito e la Protezione civile nazionale. In queste settimane, inoltre, abbiamo sottoscritto i protocolli d’intesa necessari affinché la campagna vaccinale proceda sempre più spedita. Posso dire, senza temere smentite, che questa amministrazione regionale e la struttura commissariale guidata da Longo stanno facendo il possibile per tutelare la salute dei calabresi”.
Varone (ProCiv) “abbiamo messo la quarta”
“Abbiamo messo veramente la quarta e si tratta di un risultato ottimo, perché ogni giorno sono stati superati tutti i target, grazie a un lavoro straordinario che ci ha consentito di avere ben 21 centri vaccinali dislocati su tutto il territorio, oltre ai 90 punti già presenti. Al momento, quello che intendiamo fare è stabilizzarci sul target delle 15-16mila somministrazioni al giorno e risalire la classifica nazionale” ha invece affermato il dirigente generale della Protezione Civile regionale Fortunato Varone.
Anziani diffidenti su AstraZeneca
“Bisogna precisare – evidenzia ancora – che in questi giorni sono rimaste libere tantissime prenotazioni per persone comprese nella fascia di età 60-79 anni. Segno che c’è ancora una certa diffidenza nei confronti della vaccinazione e, in particolare, del vaccino Astrazeneca. Paure che, dopo il consulto medico, vengono subito dissipate. Invitiamo quindi tutti a vaccinarsi. Anche perché occorre finire prima le categorie che attualmente hanno diritto, per poi aprire alle altre. Va inoltre sottolineato il problema del caricamento dei dati: mancano circa 25mila vaccini già somministrati che le Asp non hanno registrato. Le criticità maggiori risultano a Reggio. È opportuno rendere nota questa situazione, perché ognuno deve assumersi le proprie responsabilità”.
«È fondamentale – conclude Varone – ricordare i canali di comunicazione messi a disposizione. Abbiamo creato un centralino (0961 789775) e una mail (info.vaccini@regione.calabria.it) dedicati e stiamo facendo dirette ogni giorno per rispondere alle domande degli utenti, con la possibilità di segnalare disagi anche via social, su Facebook e Instagram. Tutto questo per dare risposte h24. Un approccio che si sta rivelando efficace per affrontare la pandemia e per essere vicini in tutti i modi possibili ai cittadini. Ne sono la prova gli innumerevoli messaggi di ringraziamento che stiamo ricevendo».
Soggetti fragili, Calabria al 3 posto in Italia
Intanto, secondo un Rapporto elaborato dallo Sportello Legale di Omar (aggiornato al 4/5/21) la Regione Molise è in testa per la percentuale di soggetti disabili, fragili e caregiver immunizzati sul totale dei vaccinati, con il 31,87%. La percentuale più bassa si registra invece, al momento, nel Lazio con il 7,15%. Bene la Calabria che si trova al terzo posto (27,11%) solo dietro la Sicilia. Sono ad oggi 3.613.041 i soggetti fragili ed i caregiver vaccinati contro il virus SarsCoV2 in Italia, ma la situazione è molto variegata con notevoli differenze tra le Regioni. L’Osservatorio malattie rare (Omar) ha effettuato un monitoraggio nelle singole regioni evidenziando come, ad oggi, permanga “grande confusione tra i cittadini in merito alle patologie rare per le quali è prevista la vaccinazione in via prioritaria”. Tuttavia, spiega la direttrice Omar, Ilaria Ciancaleoni Bartoli, “registriamo una situazione di caos e incertezza tra i malati rari poichè non tutte le patologie sono incluse per la vaccinazione prioritaria e, ad oggi, solo Puglia e Campania hanno deciso di procedere alla vaccinazione per tutti i malati rari con Codice R, ovvero con esenzione per patologia rara. Anche il Lazio ci ha app
ena confermato che procederà in questa direzione. Ci auguriamo che tutte le Regioni adottino subito tale linea”. Questa la percentuale di soggetti fragili, disabili e caregiver vaccinati (sul totale degli immunizzati) nelle varie Regioni secondo la rilevazione di Omar: Abruzzo 25,55%; Basilicata 23,57%; Calabria 27,11%; Campania 25,31%; Emilia Romagna 18,84%; Friuli Venezia Giulia 20,47%; Lazio 7,15%; Liguria 13,09%; Lombardia 8,29%; Marche 18,28%; Piemonte 15,49%; Puglia 16,92%; Sardegna 14,92%; Sicilia 31,78%; Toscana 12,14%; Trentino Alto Adige, PA Trento 7,33% e PA Bolzano 10,93%; Umbria 19,54%; Valle d’Aosta 9,54%; Veneto
















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