Italia
Circolare del ministero, estendere il richiamo di Pfizer e Moderna a 42 giorni
Il Cts da il via libera alla seconda dose del vaccino AstraZeneca per chi ha ricevuto la prima senza riportare trombosi rare

COSENZA – E’ “raccomandabile” un prolungamento nella somministrazione della seconda dose dei vaccini a mRNA Pfizer-BioNtech e Moderna “nella sesta settimana dalla prima dose“. Lo prevede la circolare del ministero della Salute con cui si trasmette il parere del Cts in merito all’estensione dell’intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRNA. Il Cts rimarca che “rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, per connotazioni anagrafiche o patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di COVID-19 gravi o fatali”. Sulla scorta di ciò, il Cts raccomanda un prolungamento nella somministrazione della seconda dose.
Non viene inficiata l’efficacia dell’immunità
Questa considerazione, spiegano gli esperti del Comitato tecnico scientifico, “trova il suo razionale nelle seguenti osservazioni: la somministrazione della seconda dose entro i 42 giorni dalla prima non inficia l’efficacia della risposta immunitaria; la prima somministrazione di entrambi i vaccini a RNA conferisce già efficace protezione rispetto allo sviluppo di patologia Covid-19 grave in un’elevata percentuale di casi (maggiore dell’80%); in uno scenario in cui vi è ancora necessità nel Paese di coprire un elevato numero di soggetti a rischio di sviluppare forme gravi o addirittura fatali di COVID-19, si configurano condizioni in cui è opportuno dare priorità a strategie di sanità pubblica che consentano di coprire dal rischio il maggior numero possibile di soggetti nel minor tempo possibile”. Poi precisano: “Il parere potrà in futuro essere supportato da ulteriore approfondimento epidemiologico su: letalita’ per fascia d’età, infetti per fascia l’età (dati correnti delle nuove infezioni), stima degli infetti modellizzata anche rispetto ai dati dello studio di prevalenza”.
“OK alla seconda dose AstraZenenca”
E dalle indicazione del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus, contenuta nel parere allegato a una circolare del ministero della Salute, arriva anche il “via libera alla seconda dose del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per chi ha ricevuto la prima senza riportare trombosi rare. Oggetto del documento, firmato dal direttore generale Prevenzione, Giovanni Rezza: ‘Il Cts – si legge in un estratto del verbale del Comitato, datato 30 aprile – ritiene che, sulla scorta delle informazioni a oggi disponibili sull’insorgenza di trombosi in sedi inusuali (trombosi dei seni venosi cerebrali, trombosi splancniche, trombosi arteriose) associate a piastrinopenia, riportate essersi verificate solamente dopo la prima dose del vaccino di AstraZeneca, i soggetti che hanno ricevuto la prima dose di questo vaccino senza sviluppare questa tipologia di eventi non presentano controindicazione per una seconda somministrazione del medesimo tipo di vaccino“. “Questa posizione – si precisa – potrà essere eventualmente rivista qualora dovessero emergere evidenze diverse nelle settimane prossime venture, derivanti in particolare dall’analisi del profilo di sicurezza del vaccino nei soggetti che nel Regno Unito hanno ricevuto la seconda dose”.



















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