Calabria
Abramo Customer Care, convocato per venerdì il tavolo ministeriale
Il vice ministro del MISE, Alessandra Todde, ha comunicato la convocazione per il 14 maggio del tavolo ministeriale sulla vicenda Abramo Customer Care

CATANZARO – Le parlamentari M5S Elisabetta Barbuto ed Anna Laura Orrico hanno incontrato il vice ministro e la sottosegretaria al Ministero del Sud, Dalila Nesci, che sta seguendo con estrema attenzione gli sviluppi della crisi insieme a tutti i parlamentari. All’avv. Giuseppe Donnici, esperto di procedure concorsuali, la deputata Barbuto ha formalizzato l’incarico di proprio consulente per seguire gli sviluppi giuridici della vicenda.
“Come si ricorderà – dichiarano Barbuto ed Orrico – tutti i parlamentari del M5S calabrese avevano sottoscritto una richiesta al MISE di convocare un tavolo di crisi, pur nella consapevolezza che la vicenda fosse, e sia, di esclusiva competenza del Tribunale di Roma deputato a decidere del concordato presentato dalla società Abramo già dal mese di novembre dello scorso anno”.

“A maggior ragione, dopo la comunicazione della Abramo di avere presentato il 3 maggio il piano concordatario, il tavolo appare non più procrastinabile per via dell’esigenza di garantire chiarezza e trasparenza sulla evoluzione della vicenda della quale non è dato conoscere che notizie frammentarie rilasciate dalla stessa proprietà. Informazioni che destano diverse perplessità sia nei lavoratori che negli addetti ai lavori, anche sotto il profilo squisitamente giuridico, sui tempi e sulle modalità della procedura concorsuale”.
“Siamo sicure – concludono le deputate – che il vice ministro Todde, di recente destinataria della delega alle crisi aziendali, saprà gestire la vicenda con la competenza professionale e la sensibilità che l’hanno sempre contraddistinta in situazioni analoghe e restiamo, sempre e comunque, a fianco dei lavoratori continuando a batterci concretamente per tutelare i loro diritti in questa nostra terra che può e deve scrivere pagine nuove di speranza nel futuro. Pagine di lavoro e di dignità”.



















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