Italia
I soldi della droga investiti nella produzione di fragole, 18 arresti
L’operazione congiunta di carabinieri e guardia di finanza sta interessando le province di Matera, Cosenza, Varese, Catanzaro, Parma, Milano e Brindisi

POTENZA – Un’operazione antidroga, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, ha colpito il traffico di droga e investimenti illeciti nel settore agricolo sulla costa jonica lucana. Sono 24 le misure cautelari, eseguite da arabinieri e Guardia di Finanza nei confronti di persone accusate di aver fatto parte di una associazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hashish e marijuana, e di trasferimento fraudolento di valori, auto-riciclaggio, estorsione e incendio.
Il sodalizio criminale è operante nella zona del Metapontino, principalmente nei comuni di Policoro, Scanzano Jonico, Colobraro, Tursi, Valsinni e Bernalda (Matera). L’operazione vede impegnati oltre 150 tra carabinieri e militari della Guardia di Finanza, con la collaborazione “di unità cinofile del Nucleo di Tito Scalo (Potenza) e della Compagnia di Matera e con il supporto di un elicottero della Guardia di Finanza della Sezione aerea di Bari, e sta interessando le province di Matera, Cosenza, Varese, Catanzaro, Parma, Milano e Brindisi.
Sono 18 (12 in carcere e 6 ai domiciliari) le persone arrestate e altri sei persone sono state raggiunte da un provvedimento di obbligo di dimora. Tra i soggetti arrestati anche un noto imprenditore agricolo dell’area della costa jonica lucana.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nei confronti di Giacomo Solimando, di 56 anni, ritenuto il capo del sodalizio e già detenuto, Filippo Solimando (52, già detenuto), Benito Arone (53, promotore del sodalizio) Aldo De Pascalis (61), Antonio Bevilacqua (32, promotore del sodalizio), Lorenzo Modarelli (51), Giuseppe Saccone (39), Antonio Morando (26), Giovanni Bruno (36), Stefano Santoro (55), Pietro Russo (42, già detenuto), Giuseppe Aloisio (33).
Sono ai domiciliari Antonio Labriola (57), Pietro Violante (35), Marco Bruno (28), Daniele Tutino (48), Rossana De Pascalis (34), Leo De Pascalis (27). L’obbligo di dimora nel Comune di residenza è stato disposto per Antonio Di Pizzo (24), Stefano Travasio (33), Daniele Altieri (34), Maurizio Martino (31), Antonella Astrella (28), Marco Santarcangelo (40).
Dal traffico di droga alla produzione di fragole
Dal 2013 al 2019, quasi 4 milioni di euro di provenienza illecita sono stati “investiti” soprattutto nella produzione di fragole, nel Metapontino, senza che transitassero su nessun conto corrente aziendale. La Dda potentina ritiene di aver scoperto “il più raffinato ed insidioso meccanismo di riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita” – cioè dal traffico internazionale di droga – “per milioni e milioni di euro” mai scoperto finora in Basilicata.
Ll’inchiesta ha individuato cinque piazze di spaccio, tutte in provincia di Matera, e i canali di approvvigionamento (Puglia, Calabria, Campania ed Albania), compresa la produzione “in proprio” di cannabis. Al centro dell’attività criminale scoperta vi è un’azienda agricola nella quale venivano reimpiegati i “capitali illeciti nella disponibilità del sodalizio criminale”: è accaduto anche che fossero acquistati, in contanti, prodotti ortofrutticoli da terzi, “poi etichettati e rivenduti come produzione propria”. In tal modo, si è riusciti a “perfezionare il circuito di ripulitura dei proventi illeciti”.
Proprio grazie ai fondi illeciti, i soci dell’azienda agricola finita al centro dell’inchiesta hanno potuto fare – secondo l’accusa – “sempre maggiori investimenti, acquistando terreni, immobili, attrezzature” – senza ricorrere al credito bancario – distorcendo così il mercato ai danni di aziende non dotate della stessa quantità di risorse.



















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