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Tratta Paola-Cosenza, domani sit in alla stazione: “più servizi e non tagli”

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Tratta Paola-Cosenza, domani sit in alla stazione: “più servizi e non tagli”

La protesta è promossa a seguito del rinvio dei lavori di ammodernamento della tratta ferroviaria. Di Natale: “inaccettabile mancanza di rispetto, decisione per volontà politica della Regione”

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Stazione di Paola

PAOLA (CS) – E’ in programma per domani alla stazione ferroviaria di Paola un sit-in di protesta contro la richiesta della Regione Calabria fatta al Governo di non potenziare il collegamento ferroviario della Paola-Cosenza. “Atteso che – sottolinea il Segretario-Questore dell’assemblea regionale della Calabria, Graziano Di Natale – l’assessore regionale alle infrastrutture Catalfamo, ha specificamente richiesto al Governo Italiano di non potenziare il collegamento ferroviario e che, neanche a seguito di una mia interrogazione a risposta scritta, n. 134 del 30 Aprile, sono state fornite delucidazioni su tale scelta dalla giunta regionale, domani insieme ai cittadini, manifesteremo il nostro dissenso, chiedendo all’assessore di rivedere le proprie priorità, probabilmente differenti da quelle reali di un territorio che ha bisogno di servizi e non di tagli“.

Di Natale è tra i promotori del sit-in che inizierà alle 11, nel piazzale d’ingresso della stazione ferroviaria di Paola nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e contrasto alla diffusione del Covid-19: “Quando, nei palazzi del Potere, vengono fatte valutazioni a dir poco discutibili come quelle di ignorare, volutamente, il possibile sviluppo di un collegamento ferroviario, quale la galleria Santomarco sulla Paola-Cosenza, è giusto protestare pacificamente ma in maniera convinta e passionale come accaduto in passato anche per difendere l’ospedale San Francesco”.

“Sebbene tutto ciò sia accaduto nel silenzio dei politici che scorrazzano dalle nostre parti – conclude Di Natale – alcuni dei quali della stessa estrazione politica di questa giunta regionale di centrodestra, avevo asserito che sulla vicenda non sarei rimasto a guardare. È mio dovere tutelare, in ogni modo, il territorio al quale sono legato. Dispiace far venire meno il profilo istituzionale ma, mio malgrado, sono costretto ad alzare i toni lanciando una proposta pubblica, apolitica, priva di primogeniture e secondi fini. Auspico la partecipazione della cittadinanza nel rispetto delle regole. Bisogna lottare per i propri diritti perché questo territorio oltremodo vittima, in passato, di una vera e propria spoliazione dei servizi che non dovrà più restare indietro. La musica è cambiata”.

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