Area Urbana
Da Cosenza ‘sul sentiero del bene’ per costruire un pozzo in Tanzania
Nuovo progetto benefico de ‘La Terra di Piero’ con la collaborazione del fotografo viaggiatore Stefano Lotumolo
COSENZA – Scegliere di essere il “diverso” e raccontare il mondo attraverso lo sguardo di uomini, donne e bambini africani e indiani. È la scelta Stefano Lotumolo, fotografo viaggiatore, trentatreenne toscano, che ha viaggiato per mesi tra Africa, India e Australia e vissuto per qualche tempo in un villaggio Masai in Tanzania.
La scelta di vita di Stefano è raccontata dagli scatti in mostra al Terrazzo Pellegrini fino al 18 giugno, in collaborazione con ‘La Terra di Piero’. Il ricavato della mostra, infatti, sarà utilizzato per impiantare un pozzo nel villaggio a Mount Meru, alle Falde del Kilimanjaro. “Si tratta di un nuovo progetto, reale e concreto, che ha come obiettivo aiutare il prossimo e in particolare, in questo caso, i bimbi della Tanzania” ha detto Sergio Crocco presidente dell’associazione benefica cosentina ‘La Terra di Piero’.
Scatti unici, che raccontano momenti di vita quotidiana, lontanissima dalla nostra idea di normalità: donne che si prendono cura del villaggio, uomini dediti alla pesca o alla pastorizia e bimbi che giocano in una pozza d’acqua, che diventa anche l’acqua da bere. Impossibile da immaginare per chi vive nella parte di mondo “civilizzato”.

“Spesso chi viaggia lo fa con supponenza – ha spiegato Stefano – pensa di dover arrivare e comportarsi coma a casa propria, invece c’è bisogno di entrare in punta di piedi. Si tratta di avere rispetto, connettersi con persone e culture estremamente diverse dalle nostre, ma non per questo meno valide. Il mio lavoro è quello di raccontare e far vedere un’altra parte di mondo, né migliore né peggiore. Si tratta di conoscere e avere rispetto delle identità di ognuno: lo scopo è tutelare le radici globali”.

Stefano Lotumolo ha raccontato anche un viaggio che ha intrapreso a piedi da Assisi a Riace e l’incontro con Mimmo Lucano, ex sindaco e ideatore del ‘modello Riace’ riguardante l’accoglienza e l’integrazione multirazziale. Uno scambio reciproco di esperienze e progetti che sono state racchiuse nel testo ‘Il cammino del bene’, occasione questa per dare ulteriore visibilità alla sua associazione Africa Master Piece Children, attiva in Tanzania con iniziative per l’emancipazione femminile e la condizione infantile, la lotta all’infibulazione delle giovani donne e l’impegno per la scolarizzazione.

















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