Calabria
In Calabria riparte il turismo e anche le gite abusive “è uno scempio”
Gli agenti di viaggio contro i pacchetti turistici illegali: chiesto un incontro con le 5 prefetture della Regione

CATANZARO – “Con la riapertura delle regioni e l’allentamento delle restrizioni torniamo ad assistere nuovamente alla vergognosa prassi dell’organizzazione di pacchetti turistici spesso definiti comunemente gite da parte di soggetti non autorizzati o senza tanti giri di parole autentici abusivi che violano indisturbati le leggi”. Lo afferma, in un comunicato, Giovanni Giordano, delegato regionale del Movimento autonomo agenzie di viaggio (Maavi).
“Parliamo di milioni di euro di evasione fiscale ai danni dello Stato – aggiunge Giordano – dei territori e di tutta la filiera turistica che al contrario, per poter svolgere il nostro lavoro, si adopera ad una formazione continua e sostiene spese in merito a licenze, polizze ecc., per tutelarsi e tutelare i passeggeri. Ad oggi il nostro comparto riporta le ferite più gravi in termini economici rispetto alla pandemia, e se ieri eravamo attenti oggi siamo organizzati nel difendere e tutelare il nostro lavoro”.
“Chiesto un incontro con le 5 prefetture”
“Maavi – prosegue Giordano – il primo movimento ad aver istituito un pool anti-abusivismo in Italia da nord a sud, si spenderà al massimo per combattere il fenomeno che ad oggi risulta essere una vergogna e altamente pericoloso. Sono state già raccolte sui social centinaia di locandine di viaggi sospetti di abusivismo e sottoposte al pool di Maavi dagli agenti di viaggio di tutto il territorio nazionale e presto in Calabria si chiederà un incontro con le 5 prefetture del territorio per porre fine a questo scempio. Esigiamo rispetto per i lavoratori e i professionisti del settore, tutela dei territori e delle comunità, e salvaguardia del patrimonio culturale materiale e immateriale da Nord a Sud, l’abusivismo supera e ignora tutto questo e per noi operatori del settore oggi non c’è più spazio!”.



















Social