Area Urbana
Cosenza, l’ex comandante di vigili del fuoco Cundari condannato a 5 anni
L’ex comandate dei vigili del fuoco aveva chiesto una tangente da 15.000 euro ad un imprenditore. Il Pm aveva chiesto 7 anni

COSENZA – Il Gup di Cosenza, Salvatore Carpino ha condannato a cinque anni di reclusione l’ex comandante provinciale dei Vigili del fuoco Massimo Cundari, 56 anni, per concussione e falso. Cundari era stato arrestato perché aveva chiesto una tangente da 15.000 euro a un imprenditore che intendeva realizzare una stazione di servizio Gpl nel comune di Montalto Uffugo. Il pm Giuseppe Visconti, nel corso del processo con rito abbreviato al Tribunale di Cosenza, aveva chiesto sette anni di reclusione. Massimo Cundari rimarrà ai domiciliari. Il giudice, infatti, ha rigettato la richiesta della sospensione della custodia cautelare.
Sequestro di beni 4 giorni fa
Quattro giorni fa era scattato il sequestro dei beni, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, della somma di 31.470 euro, ritenuta di provenienza ingiustificata ed in valore sproporzionato rispetto al reddito dichiarato dal prevenuto ai fini delle imposte sul reddito o alla sua attività economica, nonché di ulteriori 8.500 euro costituenti il profitto del reato di concussione ai danni di un imprenditore.
Una tangente per poter realizzare la stazione di servizio
L’indagine era nata dalla denuncia di un imprenditore che aveva riferito di essere stato costretto a pagare una ‘mazzetta‘ per il rilascio delle autorizzazioni amministrative inerenti la realizzazione di un impianto Gpl. Nel corso dell’attività investigativa, dai riscontri effettuati e dall’analisi dei documenti sequestrati durante la perquisizione effettuata dai carabinieri il 5 giugno dello scorso anno presso gli uffici del Comando dei Vigili del Fuoco, era emerso che Cundari aveva costretto il titolare di un’azienda, specializzata nell’installazione di impianti petroliferi e nella vendita di GPL, a promettergli 15.000 euro per “concludere il procedimento amministrativo” finalizzato al rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione del predetto impianto, nonché per falsificare la documentazione attestante l’idoneità tecnica dei dipendenti dell’azienda all’espletamento dell’incarico di addetto antincendio, senza svolgere il previsto esame davanti alla commissione presieduta dallo stesso Cundari. I carabinieri avevano poi monitorato le attività dell’ex comandante accertando l’ultima tranche di denaro da parte dell’imprenditore al comandante; denaro che è stato poi sequestrato.



















Social