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La sanità calabrese alla Cittadella: “Longo incapace, nessun cambio di passo”

Calabria

La sanità calabrese alla Cittadella: “Longo incapace, nessun cambio di passo”

Piano di assunzioni immediato sulla base di un fabbisogno che non è stato stilato. Pronto Soccorso supportati da infermieri che lavorano a tempo determinato, pazienti che non possono avere risposte Queste e tante altre sono le necessità della sanità calabrese

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Manifestazione Sanita cittadella regionale 03

CATANZARO – Centinaia di persone hanno preso parte al presidio di protesta inscenato stamattina davanti la Cittadella Regionale, promosso dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Dito puntato in primis contro il commissario ad acta Guido Longo, accusato di incompetenza e di non aver apportato alcun cambiamento al sistema sanitario regionale: “deve fare un passo indietro – dicono i manifestanti – perchè non è capace di continuare”.

L’intero comparto sanitario si è presentato davanti la sede della Regione Calabria per rivendicare i tanti, troppi, problemi aggravati dalla mancanza di azioni concrete del commissario Longo: “la mancata corresponsione delle indennità Covid, le scadenze dei contratti al 31 luglio di chi è stato assunto per la pandemia, il fabbisogno, le assunzioni di medici, infermieri e operatori socio sanitari”.

Manifestazione Sanita cittadella regionale 01

“Le motivazioni sono diverse – spiega un’infermiera – partendo dal  premio Covid del quale si è parlato e che i dipendenti non hanno ricevuto, per non parlare del precariato, i concorsi, le assunzioni. Molti ragazzi, infermieri Oss, il 31 luglio andranno via e sarà difficile coprire i loro posti. Infine il livello dei Lea che non riusciamo più a garantire. I problemi che affliggono la sanità calabrese sono tanti ed è ora di dire basta. Chi ha compiti istituzionali deve riflettere e agire al più presto”.

“Serve una svolta, la Calabria diventi un caso nazionale”

“E’ sempre piu’ urgente una svolta e un cambio di passo nella sanita’ calabrese” affermano Cgil, Cisl e Uil Calabria,  e che insieme ad oltre 300 lavoratori della sanità calabrese pubblica e privata stanno manifestando sotto la Cittadella. Al sit-in partecipano i segretari generali di Cgil Calabria, Cisl Calabria e Uil Calabria, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo. “Il ministro della Salute Speranza riapra il tavolo nazionale sulla sanità calabrese – chiedono i sindacati – e il commissario Longo apra quella porta chiusa al confronto con la realtà calabrese”.

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