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Presepe in fiamme: opera degli “imbecilli”

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Presepe in fiamme: opera degli “imbecilli”

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COSENZA – Gli imbecilli rovinano la festa. Come al solito. Come nel più classico dei casi, l’ultimo giorno di esibizione del presepe vivente di

Panettieri, è stato con il botto. Ma non per le presenze dei visitatori, ma per quella scelta, davvero stupida, da parte di qualcuno che ha deciso di rendere viva anche la paura, gettando una torcia o più di una nella scenografia del presepe. Questa versione, bollata al momento come ufficiosa, verrebbe confermata da alcuni testimoni che avrebbero visto alcuni ragazzi allontanarsi di corsa, qualche minuto prima che si scatenasse l’inferno. Già l’inferno. Chi era in fila, parla di un dramma sfiorato, con gente in lacrime, bambini che urlavano e tanta paura a fare da contorno. Il fuoco, il fieno, la presenza di materiale infiammabile e altro hanno fatto il resto, dando alle fiamme il potere di seminare il terrore. Le fiamme, alte quasi dieci metri, si sono propagate in fretta, e hanno cominciato a divorare qualunque cosa gli fosse da ostacolo. Se la situazione, di panico e paura, non è degenerata, lo si deve alla perfetta gestione dell’emergenza da parte dei volontari della protezione civile (encomiabile il loro impegno, eccellente la loro professionalità, ndr) se il fuoco non ha fatto vittime, lo si deve alla prontezza di riflessi degli organizzatori del presepe che hanno, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco (diverse le squadre impegnate, arrivate dal comando provinciale di Cosenza, così come da quello di Catanzaro, ndr) domato le fiamme, circoscrivendo l’incendio ed evitando che la domenica della Befana si tingesse di “rosso”. Ma le fiamme, complice il vento e il fieno, hanno raggiunto il campanile della chiesa e i tetti di alcune abitazioni. Il fuoco, però, ha fatto saltare l’energia elettrica, spegnendo il paese, che, per diverse ore, è rimasto al buio. Fino a tarda notte, gli organizzatori (oltre 150 le persone che lavorano intensamente per realizzare il presepe e renderlo ogni anno, sempre più spettacolare, ndr) hanno fatto gli straordinari per rimettere le cose a posto ed avviare la conta dei danni. Non c’è ancora un dato definitivo, ma i danni sono tanti. Gravi i danni alle strutture, grande anche lo sconcerto tra la gente. Soprattutto quella del piccolo centro del Savuto.

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