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Incendi senza sosta, nel Parco nazionale d’Aspromonte c’è un fronte ancora vasto

Calabria

Incendi senza sosta, nel Parco nazionale d’Aspromonte c’è un fronte ancora vasto

Coldiretti chiede un “piano di ricostruzione e di aiuti economici” per per le aziende agricole e per gli allevamenti

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REGGIO CALABRIA – Non accenna a diminuire l’allarme incendi in questa afosa estate che tra temperature record, siccità, piromani ed incuria vede ogni giorno allungarsi la lista dei danni e delle aree devastate dalle fiamme infrangendo ogni record negativo. In Calabria si è allungata anche la lista delle vittime per roghi boschivi: la quinta nella Regione. Stavolta a morire è stato un 78enne trovato semicarbonizzato ad Acquaro, in provincia di Vibo Valentia. Il pensionato uscito di casa per spegnere l’incendio che aveva investito il suo fondo sarebbe stato travolto dalle fiamme. Nelle ultime 24 ore in Calabria sono stati oltre 215 gli interventi dei vigili del fuoco per incendi boschivi. Secondo il Dipartimento della Protezione Civile sono stati 9 gli interventi aerei in Calabria. Un lavoro che ha consentito di spegnere 18 roghi.

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Ma c’è un fronte di fuoco che continua a preoccupare Leo Autelitano, Presidente del parco Nazionale dell’Aspromonte che ha lanciato l’allarme sui roghi che da giorni stanno interessando l’area. “mi risulta che tutte le richieste di concorso aereo inviate al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile abbiano ricevuto risposta positiva. Sui roghi dell’Aspromonte, nella sola giornata di oggi, hanno operato numerosi mezzi della flotta di Stato. Nonostante questo, purtroppo, il fronte dell’incendio di Africo Vecchio e della macchia di Farnetto è ancora vasto ed è entrato nella querceta. Con l’arrivo del buio è impossibile capire quanti danni provocherà”. Intanto le previsioni meteo non incoraggiano all’ottimismo visto che una coda dell’anticiclone Lucifero è prevista per il fine settimana con un repentino aumento delle temperature massime. Quindi con il gran caldo è facile prevedere l’ennesimo incremento degli incidenti boschivi.

Intanto a chiedere “un piano di ricostruzione e di aiuti economici” per per le aziende agricole e per gli allevamenti è la Coldiretti ricordando che il primo ‘drammatico’ bilancio degli incendi che hanno colpito l’Italia nel 2021 segna un aumento del 256% rispetto alla scorsa estate. La Coldiretti chiede anche di innalzare da 15 a 20 anni il divieto di cambio di destinazione d’uso delle aree boschive e dei pascoli percorsi dal fuoco, estendendo la norma anche ai terreni agricoli.

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