Area Urbana
Cosenza, in sei già in corsa per la successione di Occhiuto. Ma a sinistra in ballo altri 3 nomi
In 6 hanno già ufficializzato, Giacomo Mancini jr e Felice D’Alessandro siglano un’intesa. In ballo anche Sergio Nucci e Formisani

COSENZA – Ad un mese e “spiccioli” dalla data delle elezioni amministrative, inizia a farsi più chiaro il panorama dei candidati che si sfideranno per succedere a Mario Occhiuto alla guida della città di Cosenza. Tra assessori, consiglieri comunali, un vince-sindaco, nomi ufficiali e ancora ufficiosi ad oggi sono già sicuri 6 candidati e non è escluso che qualcun altro potrebbe aggiungersi alla lista. Nelle ultime ore, infatti, Giacomo Mancini jr e Felice D’Alessandro, insieme alle rispettive aree politico culturali di appartenenza, hanno siglato una intesa politica programmatica “con l’ambizione di costruire un’alleanza di centrosinistra, autenticamente civica, ispirata alla storia socialista e democratica con un a visione lungimirante progressista e riformista”. I due dirigenti hanno già avviato i lavori propedeutici per mettere in campo candidate e candidati che saranno interpreti della visione di un nuovo centrosinistra all’interno del prossimo consiglio comunale di Cosenza. Sempre nell’area di sinistra e proposti da movimenti civici, partiti e associazioni in ballo ci sono altri nomi come quello di Sergio Nucci con la sua “Buongiorno Cosenza” e non è escluso che si riproponga anche la lista della sinistra estrema capeggiata dal medico Valerio Formisani. Insomma il numero di candidati potrebbe ancora allungarsi così come quello delle migliaia di consiglieri candidati.
Ma partiamo dai sicuri. In campo da mesi, primo ad annunciare la sua candidatura a sindaco, Francesco De Cicco “l’assessore-operaio” come ama definirsi, sostenuto da 7 liste civiche. Da anni si occupa della manutenzione dei quartieri, dai marciapiedi alle strade, dalle perdite d’acqua ai disagi delle aree troppo spesso dimenticate di Cosenza. “Ho un sogno per Cosenza. Una amministrazione che parta dal basso, circolare condivisa e partecipata per una città al servizio dei cittadini, per i cittadini e con i cittadini”. Con queste prime parole dell’assessore che ha lanciato la sua candidatura con il “progetto amministrativo per Cosenza”.
Il centrosinistra, almeno una parte di esso, punta forte su un nome noto in città: l’avvocato Franz Caruso, di area socialista, ma che ha incassato il sostegno del centrosinistra con PD, Italia in Comune e Articolo1 ma non delle altre forze di sinistra. Caruso ha lanciato il progetto #Cosenza2050 e parole chiare e nette ha detto che la sua non è una “candidatura per posti di potere, non sono figlio di casati o salotti buoni. Mi sono costruito da solo e ho deciso di rimanere nella mia terra perché io sono figlio di Cosenza. Il mio è un progetto di governo che indica un percorso da intraprendere: innovare l’idea di città aprendo le porte al cambiamento con coraggio e competenza. Una città sostenibile che ha come obiettivo primario la ricchezza dei suoi cittadini, una città inclusiva fondata sulla partecipazione, che la rende accogliente e più efficiente e una città a cura dell’ambiente che si proietta verso una transazione ecosostenibile.
E il centrodestra che governa la città con il sindaco Mario Occhiuto? La certezza è stata sciola solo nelle ultime 48 ore con la discesa in campo dell’attuale vicesindaco, Francesco Caruso, curiosamente quasi omonimo del candidato di sinistra. Una scelta per dare continuità al lungo governo Occhiuto e di una città di Cosenza “lanciata verso un futuro ispirato alla sostenibilità, alla socialità e all’innovazione urbanistica”. Caruso ha definito la sua candidatura come una “percorso di crescita ed evoluzione urbana” evidenziando che “Cosenza non può e non deve fare passi indietro: vincere diventa un imperativo e un obbligo morale ineludibile per il futuro della nostra area urbana. I cosentini meritano di essere sempre più orgogliosi della propria città”.
Sono poi arrivate altre conferme. Il consigliere comunale Marco Ambrogio ha da tempo presentato un suo programma e ha annunciato diverse liste a sostegno del progetto politico “la più bella Cosenza di sempre”. Ha già annunciato che in caso si elezione torneranno le circoscrizioni comunali (vero front Office tra le esigenze quotidiane e la politica delle stanze alte) e l’introduzione dei Piccoli ospedali di quartiere “i cittadini potranno recarsi gratuitamente e sottoporsi a visite ambulatoriali in breve tempo senza dover aspettare tempi biblici di prenotazione e senza affollare i Pronto Soccorso che ad oggi registra ingressi di codice bianco pari all’80%. Questa proposta insieme alle altre saranno presentate insieme al candidato sindaco nella prossima settimana in una località insolita ma significativa”.
Ma anche altri consiglieri comunali sono già lanciati verso la campagna elettorale. Su tutte Bianca Rende, ex PD ed ex Italia Viva, sostenuta da due liste con tante donne che ha incassato anche l’appoggio del Movimento Cinque Stelle. Il suo progetto “Cosenza cresce insieme” che guarda ad una città capace di fornire protezione, garantire diritti, includere gli sguardi dei più fragili, dare voce alle minoranze, abilitare le persone, qualsiasi sia la loro condizione, ad evolvere individualmente e collettivamente. Una città che abbandoni nelle sue scelte i luoghi comuni, le scorciatoie, ma ambisca sempre più a sperimentare, innovare, ricercare, in un processo inclusivo e democratico, le azioni amministrative da adottare, guardando e confrontandosi con le realtà e comunità che hanno già adottato approcci e respiri simili”.
E ancora, in campo, c’è anche Franco Pichierri, di area cattolica e centrodestra di “Noi con l’Italia”, che punta quasi tutto sull’area centrista ed ha svelato alcuni punti salienti del suo programma. “Ci mettiamo in gioco con spirito di servizio per la rinascita della città. Una sfida raccolta con una squadra di capace di amministrare e con il ruolo centrale della politica per restituire alla città il giusto peso politico, culturale e amministrativo. Il valore dell’impegno civico – spiega Pichierri – mi ha spinto a raccogliere la sfida perché credo nelle straordinarie potenzialità di questo territorio che ha bisogno di innovazione e competenza per delineare un nuovo orizzonte, fatto di buona qualità della vita”.



















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