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Lamezia, riunione per chiudere il campo rom e puntare all’integrazione

Calabria

Lamezia, riunione per chiudere il campo rom e puntare all’integrazione

Il vertice in prefettura a Catanzaro, si punta ad un progressivo superamento del campo e a progetti di integrazione

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Campo rom Lamezia 1

CATANZARO – In Prefettura a Catanzaro la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato al “Campo rom di Scordovillo” di Lamezia Terme. All’incontro erano presenti il presidente della Regione, Nino Spirlì, i vertici della magistratura di Catanzaro e Lamezia Terme, il commissario prefettizio di Lamezia Terme, il questore di Catanzaro, i comandanti provinciali delle forze dell’ordine e il rappresentante dell’Aterp. L’obiettivo, come evidenziato, è quello di “un progressivo superamento del campo” per un “corale impulso alla definitiva dismissione”, come evidenziato già nell’incontro tenuto lo scorso luglio dopo l’ultimo rogo divampato all’interno della struttura.

Tra le iniziative a breve termine sono state evidenziate il potenziamento del momento preventivo, una rimodulazione dei servizi di sicurezza da parte delle forze dell’ordine, il ripristino della videosorveglianza. Il prefetto Maria Teresa Cucinotta ha anche reso noto che il Ministero dell’Interno ha disposto nei confronti del Comune di Lamezia Terme un contributo straordinario di 500 mila euro per gli interventi di recupero ambientale e di integrazione sociale. Il Comune lametino, inoltre, ha già rimosso le carcasse della auto abbandonate nella zona, ripulendo i terreni adiacenti. Completati anche i lavori di recinzione tra il campo rom e l’ospedale. Avviati anche progetti inclusivi, promossi dagli uffici regionali, con una precisa ricostruzione della presenza numerica, della tipologia etnica, dei raggruppamenti familiari e degli eventuali redditi.

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