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Molestie, pedinamenti e aggressione fisica alla collega. Stalker 48enne a processo

Area Urbana

Molestie, pedinamenti e aggressione fisica alla collega. Stalker 48enne a processo

Diversi gli episodi di molestie, minacce, pedinamenti ed appostamenti che sono continuati anche dopo le querele

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Tribunale Cosenza03 1

COSENZA – Il Gup del Tribunale di Cosenza, Dr. Salvatore Carpino, ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di M.L., 48enne di San Giovanni in Fiore, già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, per i reati di stalking e lesioni personali aggravate commessi ai danni di una 58enne, collega di lavoro dell’uomo e assistita dall’avvocato Emiliano Iaquinta del Foro di Cosenza. Il procedimento penale, che avrà inizio il prossimo 04 marzo 2022, trae origine dalla denuncia presentata nell’agosto del 2020 dalla donna a seguito di una serie di episodi di pedinamenti, minacce e molestie che si sono protratti sul luogo di lavoro per diverso tempo e culminati con una violenta aggressione fisica che ha costretto la donna ad una lunga degenza.

Ulteriori episodi anche su altre colleghe

Le indagini, condotte dalla Procura di Cosenza hanno anche accertato come in un caso particolare, si fosse anche verificata una violenta aggressione fisica subita nei pressi degli uffici dove, vittima ed aggressore, svolgono la loro attività lavorativa. Il caso infatti non è relativo ad una relazione sentimentale ma riguarda due colleghi che condividono il medesimo ambiente lavorativo. I fatti denunciati, però, non sono rimasti isolati poiché sia prima che dopo la presentazione della querela da parte della vittima, l’uomo si è reso protagonista, anche a causa delle sue instabili condizioni di salute mentale, di ulteriori episodi, certamente meno gravi, che hanno interessato altre colleghe tanto da creare un clima di costante tensione sul luogo di lavoro.

Per il perito del Tribunale è un soggetto socialmente pericoloso

Proprio a causa della grave patologia psichiatrica di cui l’imputato è affetto che la Procura della Repubblica di Cosenza, nella persona del Sostituto Dr.ssa Bianca Maria Bettini, aveva richiesto, con incidente probatorio, una perizia medico-specialistica con la quale non solo è stata accertata la sussistenza della capacità di intendere e volere, seppur scemata, al momento della commissione dei fatti ma, fatto assai allarmante, il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto il soggetto periziato socialmente pericoloso. Per tali motivi è stata tempestivamente inviata a tutte le competenti autorità politiche e sanitarie una dettagliata e documentata segnalazione, su cui si attende ancora risposta, al fine di richiedere l’emanazione dei dovuti provvedimenti nei confronti del M.L. a tutela non solo della persona offesa ma, in considerazione delle conclusioni a cui è giunto il perito, dell’intera comunità sangiovannese.

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