Calabria
Migranti, due sbarchi in un giorno a Roccella. Salvini: “Lamorgese dove sei?”
Due sbarchi in una sola giornata nella Locride, 53 persone e poi altre 68 tutte condotte e accolte nel porto di Roccella Jonica

ROCCELLA IONICA (RC) – Cinquantatrè migranti, tra cui 2 donne e 5 minori, sono giunti ieri nel porto di Roccella Ionica dopo essere stati soccorsi in mare, mentre si trovavano su una barca a vela, dalla Guardia costiera e dalla sezione navale della Guardia di Finanza. I migranti sono stati trasbordati su una delle unità navali della Guardia Costiera e condotti in sicurezza fino a Roccella Ionica. Dopo lo sbarco, tutti i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e successivamente sistemati temporaneamente nel centro di primo soccorso e accoglienza di Roccella, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla locale sezione della Protezione civile.
Nella stessa giornata il secondo sbarco: 68 persone sono state soccorse in mare dalla Guardia Costiera e portate nel porto di Roccella Ionica. In tal caso il gruppo era composto da uomini adulti che si trovavano a bordo di un vecchio peschereccio con i motori in avaria. Ed è salito a 28 invece, il totale degli sbarchi di migranti negli ultimi tre mesi nella locride, 24 dei quali a Roccella Ionica. Una situazione che sta provocando problemi anche tra i volontari della Protezione civile e tra le forze dell’ordine, impegnate nei servizi di controllo 24 ore su 24. Ma ieri si è registrato anche un terzo sbarco, sulla costa jonica catanzarese, a Catanzaro Lido e Badolato. In totale 92 persone, tra cui bambini e donne incinta, sono sbarcati ieri
Spirlì: “Le coste della Calabria prese d’assalto”
“E’ inconcepibile che il Governo non intervenga. Le coste calabresi sono prese d’assalto dagli sbarchi di clandestini provenienti, quasi esclusivamente, dal Medio Oriente. Iraniani, pakistani, afghani, iracheni: persone di tutte queste nazionalità sono arrivate oggi in foltissimo numero a Crotone, a Roccella Ionica, a Badolato. Si tratta di 190 tra uomini, donne e bambini arrivati a Crotone, più altri 123 a Roccella e 86 a Badolato. Oltre 400 clandestini: un numero elevatissimo che la Calabria non si può permettere di ricevere, nemmeno per le poche ore necessarie per i controlli sanitari e l’identificazione degli eventuali contagiati”.
Sono le parole del presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì: “Il problema – aggiunge – non si risolve smistando i contagiati verso le navi da crociera o cercando di ripararne altri nei luoghi destinati all’accoglienza, in Calabria come in altre parti d’Italia. Questa regione, con la sua debolissima sanità, non è in grado di sopportare sbarchi che stanno diventando quasi quotidiani. Questo vuol dire che non c’è controllo al largo delle coste italiane e che si è dato una sorta di lasciapassare agli scafisti, di fatto liberi di arrivare sulle coste calabresi senza problemi. Vien da pensare che, ormai, non c’è più neanche bisogno dell’intervento delle navi delle ong, considerato il flusso costante di barchini e barchette che trae origine dalle coste dell’est Europa e della Turchia”. “È veramente inconcepibile che il Governo non intervenga in maniera definitiva per bloccare le partenze e, conseguentemente, questi arrivi, oltremodo pericolosi per la salute pubblica”.
Salvini: “Lamorgese dov’è?”
“Sei sbarchi e 400 clandestini arrivati in Calabria in poche ore, vergognoso”. Così il leader della Lega Matteo Salvini che oggi sarà in Calabria, a Mileto, Rosarno e Gioia Tauro “per incontrare governatore e cittadini che non ne possono più. Lamorgese, dove sei?”. Salvini sarà alle 9,30 a Mileto e poi si sposterà alle 11 a Rosarno ed alle 12 a Gioia Tauro.



















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