Calabria
Caso Lucano, a Riace pochi i migranti rimasti. Alcuni in lacrime
Nel piccolo borgo ancora aperto il “Villaggio globale” dove oggi ci sono i partecipanti alla manifestazione prevista nel pomeriggio per dare solidarietà all’ex sindaco

RIACE (RC) – Il “Villaggio globale”, nel centro del paese, c’è ancora, così come le botteghe artigiane. Ma dall’arresto di Domenico Mimmo Lucano, Riace ha perso molti dei suoi ospiti stranieri, andati via dopo la conclusione dei progetti Sprar e per l’incertezza sul futuro dovuta al venire meno di colui che da queste parti alcuni chiamavano “il faro”.
Oggi tra le strade del paese ci sono poche persone a giro, e tra loro vi sono soprattutto i partecipanti alla manifestazione prevista nel pomeriggio per dare solidarietà all’ex sindaco dopo la condanna. Nella piazzetta interna al villaggio globale alcune donne di origine africana guardano i loro bambini giocare e commentano la sentenza. “Io ho pianto quando ho saputo quello che è successo” dice una di loro. Anche se Lucano non era più il sindaco, è comunque rimasto un punto di riferimento per i profughi che, sbarcati sulle coste calabresi, hanno deciso di rimanere in questo piccolo borgo a sette chilometri dal mare.



















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