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Dopo gas, luce e benzina aumenta anche la farina: pane e pasta alle stelle

Italia

Dopo gas, luce e benzina aumenta anche la farina: pane e pasta alle stelle

Secondo la Federconsumatori il costo della farina è aumentato del 38% rispetto a settembre 2020 e del 10% rispetto ad agosto 2021

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pane come farlo in modo sicuro

COSENZA – Aumenta tutto. Benzina, gas, luce e l’effetto impennata si sta scagliando anche contro la farina, di fatto, secondo un’indagine di Federconsumatori le quotazioni record raggiunte dal grano si stanno teletrasportando nel carrello delle spesa degli italiani con i prezzi che, aumentano di 10 volte dal campo al pane per finire sugli scaffali di vendita.

Rialzi a due cifre insomma per la farina. Un chilo di pane può arrivare a costare il 30% in più se di grano duro, e il 20% in più se di grano tenero: per fare un esempio, il casereccio di grano duro passerebbe dagli attuali 3,50 euro a 4,50 euro al chilogrammo, il pane di grano tenero da 2,50 a 3,20 euro, anche 3,50.Tutto ciò a causa del vertiginoso aumento delle materia prime, come la farina, oltre che del costo dell’energia. Le semole di frumento duro in un anno sono aumentate del 66%, le farine di frumento tenero del 20%. Secondo la Federconsumatori da marzo a ottobre 2021 il costo della farina è aumentato del 38% sfondando la soglia dell’euro (1,09), la pasta integrale è aumentata del 33% toccando quota 2,90 euro, il pane è salito dell’11%.

Che cosa sta succedendo?

Secondo un’indagine di Coldiretti ad incidere sul prezzo finale sono altri costi come dimostra anche l’estrema variabilità dei prezzi del pane lungo la penisola mentre quelli del grano sono influenzati direttamente dalle quotazioni internazionali. Nel dettaglio, se a Milano-secondo elaborazioni Coldiretti su dati dell’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico a settembre -una pagnotta da un chilo costa 4,25 euro, a Roma si viaggia sui 2,65 euro mentre a Palermo costa in media 3,07 euro al chilo. L’organizzazione aggiunge che peraltro i prezzi al consumo non sono mai calati negli ultimi anni nonostante la forte variabilità delle quotazioni del grano, che per lungo tempo sono state al di sotto dei costi di produzione, Coldiretti conclude che con con il grano sottopagato agli agricoltori negli ultimi 4 anni si è passati da 543.000 ettari di grano tenero coltivati in Italia agli attuali poco meno di 500.000 ettari per una produzione di circa 2,87 milioni di tonnellate.

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