Calabria
Un bene confiscato alla ‘ndrangheta diventa casa per le famiglie dei bimbi prematuri
Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in occasione della Giornata della prematurità inaugura la struttura “Casa di Eracle”

REGGIO CALABRIA – Un bene confiscato alla ‘ndrangheta diventa “la casa di Eracle” per accogliere le famiglie dei bambini nati prematuri che vengono da fuori città e sono ricoverati al Grande Ospedale Metropolitano. A lanciare il messaggio il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in occasione della Giornata della prematurità. “Qualche anno fa li avevo incontrati e avevo ascoltato le loro storie, i racconti di notti passate in macchina a pregare, giorni che diventavano settimane, a volte mesi, lì fuori nel parcheggio, per non allontanarsi dal reparto, in attesa di poter salutare i loro piccoli.
Avevo promesso – prosegue il sindaco – che avremmo trovato una soluzione. Lo abbiamo fatto. La casa di Eracle ha aperto oggi ed è veramente un gioiello: è stata arredata grazie alle donazioni di tante famiglie reggine e sarà gestita dalla Associazione Eracle che da dieci anni è ormai un punto di riferimento per i temi legati alla prematurità. È probabilmente una delle cose delle quali, da sindaco, vado più orgoglioso. E dovremmo esserlo tutti”.



















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