Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

A Cosenza il convegno contro la violenza sulle donne “ci rivolgiamo agli studenti”

Area Urbana

A Cosenza il convegno contro la violenza sulle donne “ci rivolgiamo agli studenti”

Così il questore di Cosenza Giovanna Petrocca al convegno promosso dalla Questura a Palazzo Arnone “vogliamo fare sopratutto prevenzione”

Pubblicato

il

COSENZA – Convegno sulla violenza di genere, oggi, alla Galleria Nazionale di Cosenza a Palazzo Arnone, promosso dalla Questura. Il tutto rientra negli eventi in programma, su scala internazionale, riguardanti la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’evento è indirizzato soprattutto alle studentesse e agli studenti cosentini, al fine di stimolare una riflessione su un tema di grandissima rilevanza sociale e, purtroppo, di grande attualità. Sono seicentosettanta i fascicoli aperti contro un imputato noto per violenza contro le donne dalla Procura di Cosenza e i procedimenti sono gestiti dal Gruppo B della Procura della Repubblica bruzia, struttura composta da tre magistrati più il procuratore aggiunto, che si occupano esclusivamente di Codice rosso. Il dato è stato reso pubblico dal procuratore capo della Repubblica Mario Spagnuolo, durante il convegno. «La preoccupazione – ha spiegato il procuratore Spagnuolo – è che ai numeri non corrisponde la realtà fattuale, perché pensiamo che questo sia solo la punta di un iceberg. C’è un ampio spettro di vittime che non denuncia».

“Prevenzione ai ragazzi, nostro obiettivo”

“Questa non è solo una campagna finalizzata alla ricezione di denunce e di contatti di donne in difficoltà ma è soprattutto una campagna di prevenzione“. Lo ha detto il Questore di Cosenza Giovanna Petrocca durante l’evento a Cosenza contro la violenza sulle donne.

“Oggi abbiamo pensato di fare questa giornata anche per suscitare l’interesse dei ragazzi, motivo per cui abbiamo voluto collegarci in streaming con le scuole, con i licei e i ragazzi più grandi che sono in grado di affrontare e di capire il problema. Riteniamo che la finalità delle forze dell’ordine deve essere anche quella delle famiglie e delle scuole per spingere i ragazzi ad affrontare questa problematica affinché si rendano conto che a volte basta una loro segnalazione, l’essere vicini ad un’amica piuttosto che ad un amico, per poter salvare una vita”

 

Pubblicità .

Categorie

Social