Italia
Covid, la variante sudafricana fa paura: l’Italia blocca i voli da sette Paesi
Il ministro Speranza vieta l’ingresso nel nostro Paese a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia ed Eswatini

ROMA – La nuova ordinanza firmata oggi dal ministro della Salute Roberto Speranza vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato anche in Malawi, oltre che in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini. L’ordinanza è in vigore fino al 15 dicembre.
Gli scienziati sudafricani hanno attribuito l’impennata di contagi proprio alla nuova variante. “Purtroppo abbiamo rilevato una nuova variante che è motivo di preoccupazione in Sudafrica – ha detto il virologo Tulio de Oliveira in una conferenza stampa convocata d’urgenza -. A preoccupare, la nuova variante B.1.1.529.
Riscontrata per il momento in Sudafrica, in Botswana e a Hong Kong, conta 32 mutazioni del proprio genoma, il doppio della variante Delta. Da quando è stata scoperta, le infezioni in Sudafrica sono aumentate di dieci volte, da 100 registrate l’11 novembre alle 1000 registrate ieri.
Le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei 14 giorni antecedenti all’ordinanza hanno soggiornato o transitato in questi Paesi, si legge nel provvedimento, “anche se asintomatiche sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale all’azienda sanitaria competente, a sottoporsi a test molecolare e ad isolamento fiduciario per 10 giorni, con obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare al termine del periodo di isolamento”.
Il ministero della Sanità israeliano ha annunciato che la nuova variante del Covid è stata individuata nel Paese in una persona rientrata dal Malawi. Le autorità hanno identificato anche altre due persone rientrate dall’estero che potrebbero essere state contagiate dalla variante e sono in attesa dei risultati dei test.
Pfizer studia la nuova variante: “Risultati entro due settimane”
Pfizer ha annunciato che ha avviato gli studi sulla nuova variante del Covid e che si aspetta di avere i risultati “al più tardi entro due settimane”. “Abbiamo immediatamente avviato studi sulla variante B.1.1.529 che differisce chiaramente dalle varianti già conosciute perché ha mutazioni aggiuntive sulla proteina spike caratteristica del virus SARS-Cov-2”, ha detto la portavoce dell’azienda. Intanto il National Institute for Communicable Diseases sudafricano, l’istituto pubblico di riferimento sulle malattie infettive, ha già reso noto che “una parziale elusione della risposta immunitaria è probabile, ma è altrettanto probabile che i vaccini offriranno ancora alti livelli di protezione contro il ricovero e la morteì. Attualmente non sono stati riportati sintomi insoliti a seguito dell’infezione con la variante B.1.1.529 e, come con altre varianti alcuni individui sono asintomatici”.


















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