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“Utile rinviare l’apertura delle scuole. Senza vaccinazioni Calabria già in zona rossa”

Calabria

“Utile rinviare l’apertura delle scuole. Senza vaccinazioni Calabria già in zona rossa”

Il Presidente Occhiuto “se i cittadini non avessero risposto con tanta responsabilità all’appello a vaccinarsi, saremmo già in zona rossa”

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COSENZA – “La didattica a distanza in una regione come la Calabria, che ha carenze digitali e infrastrutturali straordinarie, è sempre e comunque un problema. Mi rendo conto però che aprire la scuola con qualche giorno di ritardo potrebbe essere utile per fare in modo che gli studenti possano stare in classe in modo da evitare in futuro altre chiusure. Per questo ho sostenuto anche la posizione di tutti i presidenti di Regione che hanno chiesto al Governo di differire di una decina di giorni l’apertura delle scuole per poter poi aprirle in sicurezza senza nuovi provvedimenti di stop”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti a Catanzaro. “I presidenti di Regione – ha aggiunto – non possono intervenire chiudendo le scuole, possono magari farlo i sindaci e io non mi sto opponendo alle richieste dei sindaci che chiedono la mia opinione sull’apertura o chiusura delle scuole. Il governo – ha rilevato il presidente della Regione – ha scelto diversamente, ha scelto di aprirle comunque alla data stabilita. Io per mio conto ho fatto l’unica cosa che potevo fare, differire di un paio di giorni, perché tutte le ordinanze che i presidenti dovessero fare sulla chiusura delle scuole sarebbero facilmente impugnate dopo i decreti di aprile. Noi possiamo fare pressioni sul governo ma su questo tema le pressioni non hanno sortito alcun effetto”.

Record di vaccini in Calabria, +200%

“Record su record di nuovi contagi in Italia. In Calabria, se i cittadini non avessero risposto con tanta responsabilità all’appello a vaccinarsi, saremmo già in zona rossa” ha aggiunto il Presidente che rimarca la dimostrazione che “la Calabria può essere una regione virtuosa. Ieri abbiamo avuto un incremento del 200% rispetto ai target di Figliuolo. Abbiamo triplicato l’obiettivo assegnato perché dovevamo fare 6 mila vaccinazioni e ne abbiamo fatte 19 mila. Grazie quindi ai calabresi, con cui mi scuso se a volte questo flusso straordinario nei centri vaccinali provoca qualche disagio. Però stiamo lavorando affinchè i disagi siano i più contenuti possibili. Abbiamo tenuto aperti tutti i centri vaccinali – ha aggiunto Occhiuto – anche oltre gli orari previsti. Io, appena insediato, mi sono opposto alla chiusura di molti centri e penso sia stata una decisione lungimirante perché oggi siamo i primi in Italia. Da oggi cominceremo anche la vaccinazione nelle scuole, grazie all’impegno della vicepresidente Giusi Princi. Siamo la regione che sta vaccinando di più, per merito dei calabresi ma anche per merito di tanti medici e tanti infermieri che stanno facendo davvero i salti mortali”. “Da parte mia – ha detto ancora il Governatore – ho cercato di dare agli operatori sanitari qualche soddisfazione perché le indennità Covid non venivano pagate dal 30 marzo del 2020. In poche settimane il Governo regionale ha trovato le risorse e il 31 dicembre ho fatto un Dca per assegnare queste risorse. E oggi nella riunione dell’unità di crisi dirò ai commissari straordinari di accelerare il pagamento di queste indennità perché è giusto che ciascuno, e anche la Regione, faccia ciò che è doveroso fare”.

Pochi i poteri del commissario. Azienda Zero? Opposizione fa il suo mestiere

“In verità il commissario della sanità ha pochi poteri. Non lo dico io ma una sentenza della Corte costituzionale di qualche mese fa. Quindi, se una Regione è commissariata perché ha gravi difficoltà e si nomina un commissario, a questa figura dovrebbero essere dati i poteri, per esempio, di assumere medici, al di là delle deroghe e dei limiti e di aprire ospedali e al di là dei vincoli di programmazione” ha aggiunto ancora il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, commissario regionale alla sanità “Con i poteri che abbiamo – ha aggiunto Occhiuto – stiamo cercando comunque di assumere medici. E in Calabria non è facile perché molti non vogliono venire, attese le difficoltà del sistema. Stiamo cercando di aprire ospedali e lo faremo”. Il presidente della Regione ha parlato anche di Azienda Zero. ” E’ un modo – ha detto ancora – per rafforzare la capacità amministrativa di un sistema sanitario calabrese che ha dimostrato di non averne. Non faccio polemica. L’opposizione fa il suo mestiere anche rispetto a questo, come rispetto agli altri temi politici. Io mi occupo di queste questioni nei ritagli di tempo perché mentre c’è da fronteggiare l’emergenza sanitaria non mi metto a fare polemiche”.

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