Calabria
Ospedali sotto stress, pronti nuovi posti letto. Rogliano e Cariati “Covid hospital”
In Calabria incidenza schizza a 631 casi, ricoveri in area medica al 33,7%. Saranno ulteriormente incrementati posti letto

COSENZA – Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha riunito questo pomeriggio alla Cittadella l’Unità di crisi, per affrontare le emergenze legate alla pandemia e per fare il punto sulla campagna vaccinale.
I posti letto in area medica dedicati al Covid verranno ulteriormente incrementati nei prossimi giorni, in modo da poter far fronte all’aumento dei contagi e, dunque, delle ospedalizzazioni che probabilmente si avrà nelle prossime settimane. Si sta ipotizzando di utilizzare come Covid hospital i presidi sanitari di Rogliano Cariati e Tropea, e di attivare in tempi strettissimi e grazie al personale messo a disposizione dalle Asp Villa Bianca, a Catanzaro. Grazie alla collaborazione del dottor Miozzo saranno, inoltre, adottate nel giro di una decina di giorni delle procedure per curare a casa i ricoverati meno gravi, in modo da decongestionare la pressione sulla rete ospedaliera: un progetto che la Regione Calabria sta portando avanti in sinergia con l’Ospedale Gemelli di Roma. Per quanto riguarda, infine, le vaccinazioni, gli ottimi risultati conseguiti nelle ultime settimane – con la Calabria prima in Italia per somministrazioni – devono spronare a far sempre meglio e a continuare a gran ritmo nella campagna di immunizzazione della popolazione.
Reparti covid al 33.7% di occupazione, Raddoppia l’incidenza
Come detto il contagio non si ferma in tutta la Regione classificata dall’ISS a rischio alto e con alta probabilità di progressione. Sale ancora l’incidenza che raddoppia in una settimana passando da 358 casi ogni 100mila abitanti a 631,6 casi di quest’ultima settimana. Rilevate 2 allerte di resilienza negli ospedali dove continua a salire il dato sui ricoveri in area medica che hanno la soglia critica di occupazione della fascia gialla mentre sono di poco sotto le terapie intensive. Rispetto alla scorsa settimana in Calabria sono aumentati di circa il 5% i ricoveri in area medica passati dal 29% al 33,7% di questa settimana. In salita anche i dati delle terapie intensive, con la percentuale dei posti letto che cresce al 17,8%. In lieve calo l’indice RT di contagio che scende da 1.02 della scorsa settimana a 0.93 di questa settimana (range 0.87 -1.01). In netta salita i nuovi casi (4604 in una settimana, 13.120 negli ultimi 14 giorni) e i focolai (ben1 25 questa settimana).
Brusaferro “aumentano casi tra 20 e 29 anni”
“C’è una crescita dei casi Covid soprattutto nella fascia d’età 20-29 anni, seguita da quella 10-19 e 30-39, ma cominciano ad essere coinvolte anche le fasce d’età più avanzate e questo è un elemento su cui occorre particolare precauzione. C’è stato invece un rallentamento della crescita della curva tra i 5 e 11 anni ma c’è comunque la necessità di ricoveri ospedalieri anche per la fascia sotto i 19 anni”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commentando in un video i dati del monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss che spiega “In molti Paesi le curve epidemiche si stanno impennando e anche in Italia c’è una rapida impennata nel numero dei nuovi casi di Covid nelle ultime settimane. C’è una fortissima circolazione del virus in tutte le Regioni in termini di casi tranne che nella PA di Bolzano dove ci sono segnali di una decrescita”. C’è un drastico peggioramento dell’epidemia di Covid, con l’incidenza settimanale che ha raggiunto i 1700 casi per 100mila abitanti, un Rt che indica una crescita significativa nel numero di nuovi casi e ospedalizzazioni, e con molteplici segnali di allerta anche nella capacità delle Regioni di far fronte al numero di nuovi casi e al loro monitoraggio. Per questo ci sono molte regioni a rischio alto”.



















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