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Trema la terra in Calabria, magnitudo 4.3. Scossa avvertita anche nell’area urbana

Calabria

Trema la terra in Calabria, magnitudo 4.3. Scossa avvertita anche nell’area urbana

L’evento sismico è stato registrato dai sismografi alle ore 10.20. La scossa è stata nettamente avvertita dalla popolazione anche a Cosenza e Rende

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COSENZA – Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4,3, è stata registrata dai sismografi dell’INGV alle ore 10.20, ad una profondità di soli 10 Km e con epicentro localizzato nel mar Tirreno nella provincia di Vibo Valentia ad una trentina di chilometri a largo tra Pizzo Calabro e Tropea. La scossa è stata avvertita distintamente anche in diverse zone della regione, da Catanzaro fino alle città di Cosenza e Rende, ma anche nei centri limitrofi, in particolare quelli lungo la fascia tirrenica. Nel vibonese le persone sono scese in strada dalla paura.  Nella città di Vibo Valentia e in molti comuni dell’hinterland le scuole sono state fatte evacuare e gli alunni sono usciti dagli istituti. Al momento non si segnalano danni a persone o cose e la Sala operativa della protezione civile regionale è in contatto con i Sindaci dei territori interessati e continua a monitorare l’evolversi della situazione.

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Sospeso e poi ripreso il processo “Rinascita Scott”

L’aula bunker a Lamezia Terme in cui si sta celebrando il processo “Rinascita Scott” alle cosche di ‘ndrangheta del vibonese, subito dopo la scossa, é stata fatta sgomberare. Magistrati, avvocati e personale tecnico hanno lasciato l’aula ordinatamente e l’udienza é stata sospesa. Dopo che é stata verificata l’assenza di danni l’udienza é ripresa.

Comuni entro 20 km dall’epicentro

ComuneProvinciaDistanza (km)
BriaticoVV11
PizzoVV12
ZambroneVV15
Sant’OnofrioVV15
Vibo ValentiaVV16
MaieratoVV17
StefanaconiVV17
CessanitiVV17
Francavilla AngitolaVV18
ZungriVV19
PargheliaVV19
San Gregorio d’IpponaVV20

Paura e persone in strada “sembrava non finire mai”

“Mi trovavo nel mio ufficio quando all’improvviso ha iniziato a tremare tutto, la stanza, gli oggetti sui tavoli, il lampadario. Sono stati secondi interminabili. Insieme ai colleghi ci siamo messi a correre verso l’uscita. E’ evidente che abbiamo avuto molta paura”. E’ la testimonianza di un impiegato del Comune di Vibo Valentia in merito alla scossa di terremoto verificatasi stamattina. Piazza Martiri d’Ungheria, principale luogo di ritrovo della città, è stata immediatamente invasa da tante persone, perlopiù studenti delle quattro scuole che si affacciano sullo slargo. Molti ragazzi sono stati prelevati dai genitori e portati a casa. “Il mio primo pensiero – ha detto un genitore – è stato per i miei figli. Subito dopo il terremoto mi sono precipitato fuori dall’ufficio e sono andato a prenderli. Per fortuna lavoro a breve distanza dall’istituto e quando sono arrivato i ragazzi erano già fuori, insieme alle insegnanti e alla dirigente”. “È stata una scossa molto forte“, ha affermato un’insegnante. “Stavo facendo lezione – ha aggiunto – e ad un tratto c’é stato un boato seguito immediatamente dal terremoto. Insieme ai ragazzi abbiamo abbandonato l’aula e siamo usciti dalla scuola. C’è stata inevitabilmente paura, ma devo dire che le operazioni di evacuazione si sono svolte in modo ordinato”.

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