Italia
I furbetti del Green pass, la nuova truffa della ‘tessera sanitaria’
Le persone non vaccinate, sono messe alle strette e così cercano scorciatoie. C’è chi ha truccato con un cambio di data il tampone negativo, chi si è fatto prestare il codice Qr di un amico senza dimenticare il medico odontoiatra di Biella che si presentò al centro vaccinale con un braccio in silicone.

E’ partita dal Nord Italia una vasta campagna di controlli per combattere le ‘nuove truffe’ per ottenere i Green pass. Nel mirino farmacie e laboratori di analisi, dove una cinquantina di punti tampone sono stati già sospesi per irregolarità nell’inserimento degl esiti dei tamponi sul sistema del ministero della Salute. Ribattezzata la “truffa della tessera sanitaria” è l’ultima trovata dei furbetti no vax per avere un Green Pass facendosi passare per positivi. Lanciata su Telegram viene compiuta all’insaputa dei farmacisti che, riscontrando la positività nel tampone di chi si presenta ad effetuare il test, registra l’esito sulla tessera sanitaria esibita, ma non controllando l’identità. Ed ecco che il positivo si reca più volte nelle farmacie e nei punti tampone, presentandosi per fare il test con tessere sanitarie diverse appartenenti ad altre persone, riuscendo a far registrare decine di “falsi positivi” nel sistema tessera sanitaria.
Passati dieci giorni, si va a fare un nuovo test che, questa volta negativo, certificherà la loro guarigione dal Covid e di conseguenza l’emissione di un Green Pass da guarito che sarà valido sei mesi. Ed ora si intende procedere ai controlli in tutta Italia da parte dei carabinieri del NAS, che andranno nei centri tamponi e nelle farmacie per controllare documenti di identità e codici fiscali di chi si sottopone ai tamponi. Controlli decisi dopo l’aumento di casi di persone positive che si sono presentate con il codice fiscale di amici e conoscenti no vax così da fare risultare anche loro prima positivi e poi guariti.
Il governatore della Liguria Toti ha chiesto ai farmacisti di chiedere anche il documento di identità a chi si presenta per fare il tampone.”Apprendo con preoccupazione – dice – che si sta diffondendo una nuova pratica per evitare il vaccino e ottenere il Green Pass: persone positive con il codice fiscale degli amici No Vax vanno a farsi un tampone in farmacia in modo da far risultare anche loro positivi e successivamente guariti. Mi sono già confrontato con Federfarma sull’argomento e mi hanno assicurato che verranno controllati ancora con più attenzione i documenti e per questo ringrazio i farmacisti, da giorni in prima linea, e le forze dell’ordine che stanno facendo ispezioni a tappeto proprio in queste ore per scoprire i furbetti che poi tanto furbi non sono perché, commettendo un reato, potrebbero dover pagare molto caro il loro comportamento scriteriato. Anche storie come questa ci suggeriscono l’obbligo vaccinale come unica strada per sconfiggere il Covid”.



















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