Area Urbana
Montalto, focolaio covid a Villa Sorriso. La struttura “messe in atto tutte le misure”
“L’azienda ha da subito provveduto a comunicare i casi covid all’Asp, potenziando i protocolli e attivando ulteriori misure di sicurezza”

MONTALTO UFFUGO – Dopo il focolaio covid scoppiato nella struttura protetta “Villa Sorriso” di Montalto Uffugo, dove sono stati accertati 13 casi positivi tra gli ospiti, tutti vaccinati con tre dosi, asintomatici e in buone condizioni generali e 3 dipendenti anche loro vaccinati, la direzione della struttura ha diffuso una nota replicando all’USB di Cosenza che aveva lanciato l’allarme chiedendo l’intervento dell’Asp. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, secondo quanto si é appreso, ha predisposto il monitoraggio clinico degli ospiti e la ripetizione nei prossimi giorni dei tamponi molecolari.
“Con riguardo a quanto riportato su alcune testate giornalistiche, in qualità di amministratore legale della società Villa Sorriso s.r.l – si legge nella nota – ritengo doveroso rendere alcune smentite rispetto a quanto sulle stesse letto. È opportuno sottolineare che l’azienda ha da subito provveduto a comunicare i casi di covid 19 registrati in struttura nei tempi e con le modalità previste dalla legge all’Asp competente, potenziando i protocolli già esistenti e attivando ulteriori misure di sicurezza previste dalla legge, nell’esclusivo interesse dei pazienti e del personale dipendente”.
“Questa tempestiva, attenta e meticolosa azione aziendale – continua la nota – ha consentito di gestire l’emergenza in atto. Non solo in questa circostanza ma da sempre, il rapporto tra i vertici della società e il personale dipendente è sereno e basato su una profonda stima, collaborazione e scevro da qualsivoglia turbativa. La struttura che opera da moltissimi anni nel settore sanitario é in perfette condizioni di manutenzione e in regola con tutti i protocolli, tanto da garantire la sicurezza, l’ospitalità e il comfort dei pazienti. Si diffida chicchessia dal rilasciare altre ed ulteriori dichiarazioni diffamatorie e calunniose, tese a minare l’immagine professionale e personale del Gruppo Morrone, il quale ha già dato mandato ai propri legali per perseguire nelle opportune sedi soggetti o sigle che insisteranno in tale campagna diffamatoria”.



















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