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I numeri “salvano” Gagliardi, giocatori contestati

COSENZA – Salta la panchina? Si, ni, forse. No. Che la ripresa degli allenamenti sarebbe stata caratterizzata dalla contestazione alla
squadra da parte dello zoccolo duro della tifoseria, era facilmente preventivabile, che i vertici della Macron si sarebbero ripresentati allo stadio con la polizia per la vicenda legata al mancato rispetto degli accordi, economici e contrattuali, sulla fornitura delle maglie e delle divise, pure. Che la panchina di Gagliardi potesse traballare, anche. Insomma, la ripresa degli allenamenti è avvenuta in un clima, non certo idilliaco. Mentre, infatti, i calciatori, sotto lo sguardo inferocito dei supporters silani, si allenavano, non è sfuggito all’occhio dei tifosi e dei cronisti, l’allontanamento di mister Gagliardi, convocato d’urgenza dal patron rossoblù. Il leit motiv dell’incontro è stata la debacle, l’ennesima, di Noto, affrontato dal Cosenza senza stimoli, senza mordente, senza cattiveria, senza gambe, cuore e cervello. Nel chiuso della stanza dei bottoni, il presidente Eugenio Guarascio e l’allenatore, hanno parlato della sconfitta, estendendo il discorso anche al campionato, su quello che doveva essere e non è stato e forse su quello che dovrà essere e chissà se sarà . Alla fine del conciliabolo, il patron, attraverso un comunicato ufficiale, ha confermato piena fiducia al mister. Credo sia stata la decisione migliore, soprattutto, perchè Gianluca Gagliardi, cosentino purosangue, alla sua prima esperienza in panchina con una squadra di serie D e fra l’altro con quella della sua città , di più di quello che ha fatto e sta facendo, non può davvero fare. Non può avere certo colpe, lui, se per tutta la settimana chiede maggiore applicazione ed impegno ai suoi difensori che, non si sà bene perchè, durante gli allenamenti sembrano dei campioni, per poi dimenticarsi l’abc del calcio, fallendo anche il più semplice ed apparentemente innocuo dei rinvii e permettendo agli avversari di realizzare i gol della domenica. Non ha colpe Gagliardi, se i suoi centrocampisti che, in settimana, sembrano animati dal sacro cuore della passione e dell’attaccamento ai colori sociali, la domenica entrano in campo con le gambe che gli tremano e le idee annebbiate, non è certo colpa di Gagliardi se manca Mosciaro e negli ultimi sedici metri non si fà un tiro in porta, quasi per sbaglio, e non si prova nemmeno a fare il solletico ai difensori per segnare. Non è certo colpa di Gagliardi se la società ha condotto una campagna di rafforzamento stile last minute. Non è certo colpa di Gagliardi se le cose tra proprietà e area tecnica non vanno bene. Potrei trovare altre mille buoni motivi per difendere Gianluca Gagliardi. Non perchè il mister silano abbia bisogno della mia difesa d’ufficio o di quella di altri colleghi. Lui si sta difendendo da solo e lo sta facendo alla grande. Con i numeri. Quarantuno punti, secondo posto in classifica, raggranellati da una squadra con continue e violente crisi d’identità , sono un borsino più che lusinghiero. Confermare Gagliardi non è solo una scelta di merito al mister, ma è anche la logica conseguenza di un mercato che, non solo non offre alternative valide per la panchina, ma non permette nemmeno alla società di fare “pazzie” di bilancio. La speranza collettiva, in primis dei tifosi, è che il Cosenza sin da domenica torni a giocare da Cosenza e che si cerchi di dare da qui alla fine del campionato il 101% per recuperare il distacco di sei punti dalla “lepre” peloritana ed arrivare, casomai allo scontro diretto a pari punti o con qualche lunghezza di vantaggio. Se questo non dovesse accadere, allora il campionato è bello e finito. Il Messina può perderlo solo se smette di fare punti, per cinismo o per fortuna. I giocatori hanno proseguito l’allenamento con il preparatore atletico Michele Bruni, tenendo lo sguardo basso ed evitando di incrociare gli occhi dei tifosi. L’altra buona notizia è legata a Mosciaro. Pare che il bomber, almeno a detta del suo procuratore, non si muoverà da Cosenza. Salvo ripensamenti.




















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