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Strappata alla vita dal covid a soli 2 anni. L’ultimo saluto a Ginevra “ciao angelo”

Calabria

Strappata alla vita dal covid a soli 2 anni. L’ultimo saluto a Ginevra “ciao angelo”

Una folla silenziosa e commossa, ha resto omaggio alla piccola Ginevra Soressa, morta a soli due anni a causa del Covid

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Ginevra Funerali ok

MESORACA (KR) – Palloncini bianchi e rosa lanciati in cielo dagli studenti del Liceo Delle Scienze Umane e linguistico di Mesoraca, lacrime e un dolore inconsolabile. Lintera comunità di Mesoraca, dove oggi è stato proclamato il lutto cittadino, si è fermata alle 15 in punto e si è stretta attorno alla mamma, al papà, ai nonni, ai cuginetti e a tutti i parenti della piccola Ginevra Soressa, la bimba di soli due anni, deceduta a causa delle complicazioni provocate dal Covid all’ospedale Pediatrico “Bambino Gesù di Roma” domenica scorsa, dove era arrivata in condizioni gravissime con un volo aereo, dopo un primo ricovero avvento a Crotone e poi nella rianimazione dell’ospedale di Catanzaro dove gli era stata diagnosticata una polmonite interstiziale bilaterale.

Dal tardo pomeriggio di ieri, una folla silenziosa e commossa, ha resto omaggio alla piccola nella camera ardente allestita nel santuario Ecce-Homo di Mesoraca che è rimasta aperta fino alle 12. Oggi pomeriggio alle 15 si sono svolti i funerali in forma strettamente privata, al quale non hanno potuto partecipare i genitori Rossella e Giuseppe e la nonna materna della piccola perché ancora positivi al Covid. A presiedere la celebrazione il Vescovo della diocesi di Crotone Santa Severina, mons. Angelo Raffaele Panzetta. “Rammarico, cordoglio, cristiana vicinanza e sostegno spirituale alla famiglia della piccola Ginevra” e la richiesta di “attenzione da parte delle istituzioni perché la Calabria non può essere lasciata sola”. Ad esprimerli i vescovi calabresi, nel corso della riunione della Conferenza episcopale regionale. I presuli hanno parlato di “vicenda dolorosa” ed hanno sollecitato al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Commissario della Sanità, presente alla riunione, “l’impegno delle istituzioni a tutti i livelli” sui temi dell’emergenza sanitaria.

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Spiega le tue ali Ginevra tra i raggi del sole e inondati della sua luce. Gioca con le stesse e brilla più di tutti in modo da poterti ritrovare nel buio della notte. Le braccia di papà e mamma di culleranno perché vivi nelle carezze del loro cuore e non temere angioletto bello il cielo non è lontano e noi saremo sempre accanato a te”. Queste le frasi riportare su in grande striscione colorato appeso davanti il santuario.

Una storia drammatica e piena di dolore quella della piccola, a che si ammala di covid la settimana scorsa. La febbre che sale, le prime complicazioni e il ricovero in ambulanza all’ospedale San Giovanni Di Dio di Crotone. Ma la piccola non migliora e si decide per il trasferimento al pugliese Ciaccio di Catanzaro dove viene ricoverata in rianimazione. Ma il quadro clinico resta gravissimo e la direzione dell’ospedale di Catanzaro, in coordinazione con la Prefettura del capoluogo, decidono per il trasferimento a Roma. Una corsa in ambulanza che viene imbracata su un volo militare, un C-130J dell’Aeronautica, che atterra a Ciampino. Ginevra arriva all’ospedale “Bambino Gesù” con insufficienza respiratoria e compromissione delle funzioni vitali. I sanitari fanno tutto il possibile ma la piccola muore il giorno.

Anche la Rete di sindaci Recovery Sud si è stretta alla famiglia di Ginevra e si unisce al lutto proclamato dal Comune di Mesoraca e fa sua la domanda del primo cittadino calabrese: qualcuno deve spiegare. Questa tragedia – scrivono – sembra confermare quanto, solo pochi mesi, fa l’associazione nazionale dei pediatri aveva affermato, e cioè che i bambini meridionali hanno il 50% in più di possibilità di morire, in caso di malattia grave, dei loro coetanei del resto d’Italia. Le responsabilità – dicono i sindaci – le accerterà la magistratura. Quello che chiediamo, da donne e uomini delle istituzioni, è che in cima a tutti gli obiettivi del Pnrr si ponga un piano deciso di riqualificazione delle strutture sanitarie che garantisca il diritto alle cure concesso a tutti i cittadini d’Italia, anche agli italiani che vivono nelle aree meno sviluppate. Perché non si ripetano mai più simili tragedie”. Intanto il sindaco di Acquaviva delle Fonti (Bari), città di origine del papà di Ginevra, ha proclamato per domani il lutto cittadino. “La nostra solidarietà alla famiglia – dice il sindaco Davide Carlucci – travolta da questa tragedia assurda che ingiustamente ha strappato loro una meravigliosa creatura”.

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