Area Urbana
Iss: in Calabria incidenza a 1.118 casi, ma l’Rt scende a 0.85. Lieve frenata dei contagi
Dopo il boom di casi ai primi di marzo la circolazione del virus sembra aver iniziato a rallentare e la curva pandemica a stabilizzarsi

COSENZA – Negli ultimi sette giorni in Calabria la curva epidemica da covid registra una lieve frenata. A dirlo è il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità. “Negli ultimi 7 giorni – spiega il Presidente dell’ISS Silvio Brusaferro, illustrando i dati – tutte le regioni, tranne Calabria, Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano, si caratterizzano per una crescita del numero di nuovi casi. Nelle fasce di età più giovani la circolazione si mantiene più elevata mentre le caratteristiche di chi si ammala e di chi ha necessità di ospedalizzazione restano sostanzialmente invariate: 40 anni per chi contrae l’infezione, sopra i 70 per chi richiede il ricovero e la terapia intensiva, sopra gli 80 per i decessi. Costante il dato sulle reinfezioni, stabili i dati sulla campagna vaccinale.
Dopo un vero e proprio boom di contagi registrati ai primi di marzo, la circolazione del virus nella nostra regione sembra dunque aver iniziato a rallentare e la curva a stabilizzarsi. Resta sostenuta soprattutto nella provincia di Cosenza e di Reggio Calabria, anche per via dell’aumento dei casi con sottovariante Omicron2 (pari al 44,07% del totale). Nella scorsa settimana il numero totale di positivi accertati era stato di 13.907, mentre questa settimana i contagi sono stati 11.556, con un calo di circa il 19,5%. In lieve aumento il numero dei focolai rilevati (138 contro i 130 della scorsa settimana)
Sale ancora l’incidenza
La settimana scorsa Umbria, Puglia la Calabria erano le uniche tre regioni italiane con l’incidenza più alta e sopra i 1.000 casi. Nel nuovo monitoraggio dell’ISS salgono a 7 le regioni che superano i mille casi, 4 quelle che fanno segnare un dato più elevato rispetto alla Calabria che registra un ulteriore lieve aumento dell’incidenza, salita a 1.118 casi ogni 100mila abitanti (la scorsa settimana era a 1.079 casi ). In Italia il valore medio si attesta a 848 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 725 della precedente rilevazione. Scende l’indice di contagio RT che torna sotto il valore critico di 1 e si attesta a 0.85 (range 0.77-0.94) in discesa rispetto al valore di 1.1 della scorsa settimana.
Occupazione in area medica al 34%, terapie intensive al 6,9%
Il dato che rimane attenzionato nella nostra regione è sempre quello dei ricoveri in area medica. Anche per questa settimana si registra la percentuale più alta dei posti letto occupati in area medica con il 34%, mentre sono ampiamente sotto la soglia critica le terapie intensive al 6.9%. La regione resta classificata a rischio moderato a causa di un’allerta di resilienza. Ed a proposito di posti letto, il presidente dell’Iss evidenzia come in tutta Italia “il numero dei ricoveri in area medica aumenta, mentre diminuisce per le terapie intensive. La proiezione del fabbisogno a 30 giorni è differente tra terapie intensive, dove è limitata, e aree mediche, in cui in alcune regioni la probabilità che necessitino di occupazione di letti è più elevata”.



















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