Italia
Scuola, i medici contro il certificato per la dad “grottesco e inutile”
La richiesta ai ministri Bianchi e Speranza di rivedere la norma “è assurdo chiederci di certificare ciò che già è contenuto nel certificato di positività”

COSENZA – Medici di famiglia e pediatri chiedono al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e a quello della Salute, Roberto Speranza, di rivedere la norma che rimanda a loro la certificazione dell’idoneità degli alunni delle scuole primarie e secondarie, in isolamento a seguito della positività al Covid, alla partecipazione all’attività scolastica tramite la didattica digitale integrata (Ddi, che a differenza della Didattica a distanza, Dad, si svolge in parte anche in presenza). Nel mirino è finito il comma 4 dell’articolo 9 DL 24 marzo 2022.
Certificazione medica “grottesca e inutile”
“Grottesca e inutile” la richiesta di una certificazione medica per consentire agli alunni di delle scuole, in isolamento, di seguire le lezioni in Dad. Lo denuncia Francesco Esposito, segretario nazionale della Federazione italiana sindacale dei medici uniti (Fismu), in merito alle indicazioni del decreto riaperture sulla scuola e la dad, che prevedono il certificato. Una misura che “ha fatto discutere e anche molto preoccupare i medici di medicina generale”, dice Esposito.
“Purtroppo alle ‘improvvisazioni’ a volte cervellotiche delle Regioni – continua Esposito – dobbiamo aggiungere anche le ‘trovate’ del Governo centrale. È assurdo chiedere ai medici di certificare, ciò che già è contenuto nel certificato di positività della tessera sanitaria dello studente, che appunto è già in isolamento. Ma è anche grottesco perché si chiede al medico di operare contro la legge: per ogni certificato, infatti, è obbligatoria la visita presenziale. Diversamente il paziente dovrebbe violare l’isolamento o il medico rilasciarlo sulla base di una telefonata: appunto, due ipotesi irregolari”.
“Infine – conclude Esposito – ancora una volta sembra che per l’amministrazione pubblica il medico sia un burocrate sul quale scaricare compiti impropri. In questo caso anche assurdi. Una visione che danneggia la nostra sanità pubblica. Chiediamo al ministro della Salute di intervenire sul Decreto Riaperture affinché si corregga questa stortura”.
I sindacati “i medici rischiano il falso ideologico”
“I medici, non si capisce su che base – spiegano in una nota il segretario generale di Fimmg Silvestro Scotti e il presidente nazionale di Fimp Antonio D’Avino – dovrebbero certificare questa piena compatibilità. Peraltro, o esponendo essi stessi al rischio di un contagio, trattandosi di pazienti positivi al Covid; o certificando senza visitare il paziente, il che è impossibile perché si commetterebbe un falso ideologico. Se ogni medico è pronto ad esporsi al rischio di contagio per visitare un paziente, è impensabile che questo avvenga per adempiere ad un atto burocratico peraltro inutile”.
“Difficile, per usare un eufemismo – prosegue Scotti – comprendere la ratio sulla base della quale il medico dovrebbe certificare questa compatibilità. Forse l’unica è quella di giustificare l’assenza dello studente, anche se in realtà lo studente o la famiglia possono tranquillamente non richiedere la partecipazione alle lezioni integrate”. Per tutte queste ragioni la Fimmg e la Fimp hanno scritto al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e per conoscenza al ministro della Salute Roberto Speranza, oltre che alla FNOMCeO, per chiedere una “indispensabile revisione” del testo del comma 4 dell’articolo 9 DL 24 marzo 2022.




















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