Italia
Materie prime, prezzo del mais ai massimi da un decennio. Su anche il grano
Fao: “a marzo prezzo prodotti alimentari +12,6% in un mese, cereali +17,1%”. Il prezzo di mais e grano sono cresciuti del 19,1% e del 19,7%

ROMA – Il prezzo del mais tocca i livelli più alti da quasi un decennio, e sale anche il prezzo del grano. A pesare sul valore delle materie prime è il calo delle forniture globali, sempre più scarse a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, due tra i principali Paesi esportatori di cereali.
A trainare il prezzo del mais sono anche i timori di ritardi nella semina dovuti al tempo sfavorevole e alla siccità che hanno colpito il Midwest statunitense, epicentro della produzione americana di cereali. Preoccupato il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, che ha sottolineato come il raccolto di mais – dal 10 aprile – sia stato seminato al 2%, un punto percentuale in meno rispetto alla media quinquennale. Cresce intanto la produzione di soia negli Stati Uniti, che lo scorso marzo ha raggiunto i livelli più alti di sempre. A spingerla sono ancora una volta le preoccupazioni legate alla disponibilità dei prodotti derivati: le scorte di olio di soia sono scese ai livelli più bassi dallo scorso novembre. La crescita dei prezzi registrata nelle prime settimane di aprile segue la tendenza già riscontrata nei mesi scorsi. La Fao – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – ha messo in luce come la variazione mensile dei prezzi dei prodotti alimentari base abbia registrato un +12,6% a marzo, dopo aver già raggiunto numeri record a febbraio. L’aumento più importante, ha spiegato la Fao, ha riguardato proprio i cereali, in aumento del 17,1% rispetto a febbraio, “principalmente a causa della guerra in Ucraina”. Nello specifico, i prezzi di mais e grano sono cresciuti rispettivamente del 19,1% e del 19,7% durante lo scorso mese.



















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