Calabria
Numeri record per “Domenica al Museo”, boom di presenze a Reggio Calabria
Le “Domeniche al museo” sono state introdotte dal ministro Franceschini nel luglio 2014 e prevedono l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese nei musei statali

REGGIO CALABRIA – Con la fine dello stato di emergenza sono ricominciate le “domeniche al museo”, le iniziative di promozione del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese.
“I dati di affluenza dei visitatori dell’edizione speciale di domenica primo maggio – ha commentato il ministro Dario Franceschini – sono significativi perché, per la prima volta, in molti musei si torna a numeri pre-Covid. È la conferma della voglia degli italiani di tornare a riscoprire la bellezza e a vivere il proprio patrimonio culturale, anche quello meno conosciuto”
Boom di presenze a Reggio Calabria
Anche il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha registrato numeri importanti con oltre 1.800 visitatori che, in occasione del 1 maggio, hanno scelto il museo dei Bronzi in concomitanza con l’iniziativa del Ministero della Cultura #domenicalmuseo.
“Un grande risultato – afferma il direttore Carmelo Malacrino – che fa ben sperare per l’imminente stagione estiva, tutta dedicata alla valorizzazione del territorio in occasione del Cinquantesimo dei Bronzi di Riace. Moltissimi i bambini venuti con le famiglie – aggiunge Malacrino- un segnale di speranza per il futuro del nostro patrimonio culturale. Voglio ringraziare ancora una volta il personale del MArRC per la cortesia nell’accogliere i visitatori e per l’impegno nel garantire la sicurezza, nonostante la carenza di personale registrata da diverso tempo”.
Anche in questa occasione il direttore è stato presente all’ingresso del Museo. A seguito anche dell’allentamento delle restrizioni per i rischi da Covid-19, il Museo ha in cantiere la ripresa di una ricca programmazione culturale per continuare a offrire quegli eventi che hanno contribuito, a sei anni dall’apertura della collezione permanente, a fare del MArRC il principale attrattore culturale della nostra regione.
















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