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Fondazione Gimbe, Covid: “in Calabria 13,3% di casi in meno in una settimana”

Calabria

Fondazione Gimbe, Covid: “in Calabria 13,3% di casi in meno in una settimana”

Sopra la media nazionale, ma in calo, l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 in area medica (24,9%) e in terapia intensiva (7,7%)

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Tampone covid 1 3

CATANZARO – In Calabria, nella settimana tra il 27 aprile e il 3 maggio si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (4368) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-13,3%) rispetto alla settimana precedente. Lo rilevano i risultati del monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe sull’incidenza del coronavirus nella regione. Sopra la media nazionale, ma in calo, l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 in area medica (24,9%) e in terapia intensiva (7,7%). La percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 10,4% (media Italia 7,1%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid 19 da meno di 180 giorni, pari al 3,8%.

La percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 9,7% (media Italia 5,6%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ricevere la terza dose nell’immediato, pari al 11,1%. In relazione al livello di immunizzazione, dai dati emerge che il tasso di copertura vaccinale con quarta dose (persone immunocompromesse) è del 3,4% (media Italia 16,9%), mentre il tasso di copertura vaccinale con quarta dose (over 80, ospiti Rsa e fragili fascia 60-79) è del 1,6% (media Italia 5,6%). E ancora: la popolazione nella fascia di età 5-11 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 40,7% (media Italia 34,4%) a cui aggiungere un ulteriore 4,2% (media Italia 3,5%) solo con prima dose. L’elenco dei nuovi casi per 100.000 abitanti dell’ultima settimana suddivisi per provincia vede Catanzaro 954 (-7,6% rispetto alla settimana precedente); Crotone 858 (-6,8%); Cosenza 633 (-10,6%); Reggio 573 (-21,7%) e Vibo 463 (-22,2% rispetto alla settimana precedente).

Quarta dose tra immunocompromessi e fragili

Sono state 39,4 milioni le terze dosi di vaccino anti-Covid somministrate in Italia, con un tasso di copertura dell’82,5% ma restano scoperte quasi 2,7 milioni di persone che possono riceverla subito, pari al 5,6% della platea con nette differenze regionali. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, con dati aggiornati al 4 maggio, rilevando, inoltre che la quarta dose “procede al rallentatore”: l’hanno ricevuta finora solo circa 383 mila persone, con ampie e “inaccettabili diseguaglianze regionali”. Le quarte dosi sono state somministrate a 133.491 immunodepressi in Italia e coperture regionali che vanno dall’1,6% della Calabria all’11,1% dell’Emilia-Romagna.

“Nell’ambito di un generalizzato flop delle quarte dosi nelle persone immunocompromesse – commenta il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta – le inaccettabili diseguaglianze regionali dimostrano da un lato l’efficacia delle strategie di chiamata attiva, dall’altra l’immobilismo organizzativo della maggior parte delle Regioni”. Sono 6,89 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, di cui 2,79 milioni hanno una temporanea protezione in quanto guariti mentre 4,10 milioni sono attualmente vaccinabili. Nella settimana 27 aprile-3 maggio si riduce ancora il numero di nuovi vaccinati: 5.982 rispetto ai 6.408 della settimana precedente (-6,6%). Nella fascia 5-11 anni, infine, sono state somministrate 2,56 milioni di dosi: 1.385.060 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino, con un tasso di copertura nazionale al 37,9%.

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