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Bolletta della luce: come si legge
Le bollette presentano spesso delle voci poco chiare, a causa del gran numero di dati indicati, spesso confondibili fra loro

Ecco quindi la necessità di fornire agli utenti una guida facile e dettagliata, per capire in cosa consistono le varie voci che compongono una bolletta.
Spesso si è alla ricerca di una compagnia chiara nelle comunicazioni a cui affidarsi e, in quel caso, può essere molto utile andare su internet e comparare le opinioni lasciate da altri utenti sui vari siti e blog. Ad esempio le recensioni su Iren, sempre più nota società di fornitura luce e gas, possono essere utili per capire se questa sia la società adatta alle proprie esigenze, sia dal punto di vista della comunicazione verso gli utenti che per le offerte proposte.
Cos’è una bolletta e quali voce presenta
Le bollette luce sono documenti di fatturazione che racchiudono i valori di energia addebitati ad uno specifico cliente. I valori ovviamente variano a seconda del contratto scelto e i dati presenti rappresentano:
- Indirizzo di recapito della bolletta cartacea e quello in cui viene erogata la fornitura;
- Denominazione del contratto/offerta luce;
- Tipologia di cliente, che può essere domestico, azienda, residente o non residente;
- Tipologia di pagamento tramite addebito diretto o altri metodi di fatturazione;
- Banca presso cui avviene il pagamento (se è questa la modalità di pagamento scelta);
- Costo della luce e valori a esso collegati;
- Numero cliente a 9 cifre per identificare il titolare della fornitura;
- Codice POD che inizia sempre con “IT”, consiste nel punto di prelievo;
- Data di attivazione e di inizio fornitura;
- Numero e data della fattura;
- Periodo della fattura e totale da pagare;
Quali sono i costi e gli importi fatturati nella bolletta della luce?
La bolletta della luce presenta sempre un riquadro raffigurante la suddivisione dei costi. In essi sono contenute spese di vario genere, ovvero:
- Spesa relativa al consumo di elettricità;
- Spese per il trasporto e la gestione del contatore;
- Spese di oneri di sistema, ovvero costi aggiuntivi che servono per il raggiungimento di obiettivi comuni, ad esempio un investimento su energie rinnovabili;
- Imposte e IVA;
- Canone di abbonamento per la TV.
Le spese per l’energia e le spese di trasporto viste da vicino
La spesa per l’energia rappresenta solitamente la fetta più ampia dei costi pagati dall’utente nella bolletta della luce. Si può aggirare tra il 45 e il 55% ed è composta da:
- una quota fissa, cioè stabilita dal fornitore come costo di commercializzazione/vendita;
- una quota variabile che dipende invece dai consumi effettivi di energia;
- prezzo dell’energia (PE), ovvero il costo per l’effettivo acquisto dell’energia da parte di provider.
La spesa per il trasporto e gestione del contatore invece è stabilita da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e copre altre tre spese: l’attività di trasmissione dell’energia elettrica su tutto il territorio dello stato, il trasporto dell’energia esercitato dai distributori locali e la gestione del contatore della luce.
Cosa succede in caso di mancato pagamento di una bolletta luce?
Le bollette hanno una data di scadenza che va rispettata per non incorrere in interessi aggiuntivi o nella sospensione della fornitura. Grazie alla normativa ARERA, la sospensione della fornitura senza preavviso però non può accadere, pertanto sono sempre previsti prima dei solleciti di pagamento e dei preavvisi.





















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