Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Blitz di Ferragosto: Nas nelle case di riposo, tra scarafaggi nei pasti e operatrici ubriache

Italia

Blitz di Ferragosto: Nas nelle case di riposo, tra scarafaggi nei pasti e operatrici ubriache

Controllate 351 strutture – tra Rsa, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia dalla Valle D’Aosta alla Calabria. Sospese 14 strutture

Pubblicato

il

carabinieri nas casa anziani reggio 1

COSENZA – Durante il periodo di Ferragosto, i carabinieri del Nas, d’intesa con il ministero della Salute, hanno controllato 351 strutture – tra Rsa, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia in tutta Italia, dalla Valle D’Aosta fino alla Calabria, individuandone 70 irregolari, pari al 20% degli obiettivi controllati, contestando 127 sanzioni penali e amministrative, per oltre 40 mila euro. Tra le violazioni più ricorrenti sono state rilevate carenze strutturali ed organizzative delle strutture come la presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza massima autorizzata, spesso collocati in ambienti eccessivamente ristretti e situazioni di minore assistenza delle persone ospitate, riconducibili a un numero ridotto di operatori per turno di servizio, in alcuni casi privi di adeguata qualifica e professionalità.

Ubriaca rovina su una 91enne

In un caso particolare, il Nas di Udine ha deferito all’Autorità giudiziaria una operatrice di una casa di riposo, responsabile di aver causato lesioni ad un 91enne dopo essergli rovinata addosso a causa delle sue condizioni psico-fisiche alterata dall’abuso di sostanze alcoliche.

Carenze strutturali e sporcizia nei pasi: anche scarafaggi

Anche le modalità di preparazione dei pasti per gli ospiti sono state oggetto di controllo, con casi eclatanti relativi a due Rsa provincia di Pavia, nelle cui cucine è stata riscontrata la presenza di animali infestanti e blatte. Ulteriori inosservanze hanno interessato la normativa antiinfortunistica e di prevenzione degli incendi. Al riguardo, presso una comunità alloggio per anziani di Palermo, il NAS ha accertato la totale assenza del sistema antincendio, senza alcun estintore né altre misure preventive, esponendo gli anziani ospiti ad un grave rischio per la loro incolumità in caso di un tale evento, a causa della difficoltà di deambulazione e della mancanza di percorsi destinati all’evacuazione. Proprio in relazione alla mancata predisposizione delle misure antincendio, nel corso della campagna di controllo sono state contestate complessivamente 12 sanzioni penali ad altrettanti strutture. All’esito dei servizi di controllo, è stata proposta l’emissione di provvedimenti sospensivi del funzionamento nei confronti di 14 strutture con criticità strutturali, organizzative e di igiene, da attuarsi con contestuale trasferimento degli anziani presenti presso le famiglie di origine o altre strutture idonee presenti nel territorio.

Aggiornamento

In merito alla parte dell’articolo relativa alla persona ubriaca, a scuse di tutta la categoria dell’Opi, vogliamo evidenziare che la persona caduta su un’anziana non è un’infermiera, come erroneamente riportato nel pezzo, ma un’operatrice socio-sanitaria. Lungi da noi quindi denigrare una categoria, come quella degli infermieri, sempre difesa sul nostro Quotidiano on-line con decine e decine di articoli.

Pubblicità .

Categorie

Social