Italia
Impetigine ed herpes, malattie della pelle da non sottovalutare
Il presidente dell’Associazione dermatologi ospedalieri (Adoi), Cusano: “Sono molto frequenti in estate e in alcuni casi, le eruzioni sono simili al vaiolo delle scimmie”

ROMA – Si manifestano con bolle, lesioni cutanee o vesciche le patologie della pelle che, aumentano o peggiorano in estate, e che possono essere confuse con il vaiolo delle scimmie. A spiegare l’importanza di non sottovalutarle è il presidente Associazione dermatologi ospedalieri (Adoi), Francesco Cusano. “Frequente in estate, soprattutto nei bambini, – spiega Cusano – è l’impetigine, un’infezione di tipo batterico, in genere da stafilococco. Questa produce una lesione che si estende rapidamente a 3 centimetri e oltre, con spellatura e essudazione, non guarisce da sola ed è importante farla esaminare da un esperto. Se la lesione è limitata basta una crema antibiotica altrimenti l’antibiotico per via orale. Vanno evitate terapie troppo lunghe o troppo brevi per evitare, in un caso, lo sviluppo di antibiotico resistenza, e nell’altro, delle ricadute”.
La rogna o in generale le micosi, cioè infezioni originate a funghi, hanno manifestazioni di tipo desquamativo: “in estate, con l’umidità, possono peggiorare e si possono eliminare con pomate antifungine”. C’è poi “il mollusco contagioso, che provoca lesioni morfologicamente molto simili al vaiolo delle scimmie, ed è dovuto a virus dello stesso ceppo del virus. E’ benigno e senza sintomi sistemici, ma va eliminato con rimozione meccanica”. Simili al vaiolo delle scimmie sono anche le eruzioni cutanee dovute a sifilide, che si sviluppano come sintomo secondario nei pazienti non trattati (il primo sintomo sono ulcere nelle zone genitale).



















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