Provincia
Rovito: perseguita una donna nonostante il divieto di avvicinamento, arrestato 44enne
I carabinieri hanno eseguito la misura cautelare in applicazione della normativa del Codice Rosso. L’uomo è stato posto ai domiciliari

CELICO (CS) – I carabinieri di Celico hanno eseguito ieri un’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 44enne di Crotone. L’uomo avrebbe violato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia di una donna di Rovito, avvenuta lo scorso mese di maggio che lamentava le continue molestie da parte dell’uomo il quale, nonostante l’interruzione di un rapporto sentimentale durato circa quattro anni, la perseguitava e la intimoriva al fine di riallacciare il rapporto con lei. I militari e la Procura hanno constatato la gravità e la costanza delle molestie che avrebbe prodotto un grave pregiudizio alla tranquillità della vittima, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita, destabilizzandola e ponendola in una situazione di forte tensione emotiva.
L’aggressore pertanto era stato già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa ad una distanza inferiore ai 200 metri ma non è bastato. L’indagato ha continuato con le sue condotte persecutorie nei confronti dell’ex compagna, con telefonate e messaggi molesti (alcuni dei quali dal contenuto minaccioso) anche di notte.
Non solo; si sarebbe anche presentato sotto l’abitazione della donna, in orario notturno, intrattenendola in conversazioni indesiderate, manifestando apertamente spregio e noncuranza nei confronti dei provvedimenti emessi nei suoi confronti dall’Autorità Giudiziaria che, pertanto, si determinava per aggravare la misura cautelare da applicare nei suoi confronti. L’uomo infatti è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Crotone.
Questa ulteriore applicazione del Codice Rosso da parte dell’Arma di Cosenza, sotto l’efficace coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, è sicuramente tangibile segno della cura, dell’impegno e dell’abnegazione con cui i militari dell’Arma si dedicano alla trattazione di una materia così delicata come quella dei reati oggetto di intervento legislativo del “Codice Rosso”. È stato un intervento che si è reso necessario in quanto si tratta di un tema di stretta attualità. In Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa: dall’inizio del 2022 è già capitato 77 volte confermando come resti alto il numero dei femminicidi nel nostro Paese.




















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