Calabria
Carenza pm, Gratteri: “smart working e aumento dell’età pensionabile”
Intanto da domani sarà operativa la nuova Procura di Catanzaro voluta da Gratteri. Oggi l’ultimazione dei lavori e poi il trasferimento dei primi uffici
CATANZARO – Le proposte di Nicola Gratteri per cercare di porre rimedio al problema della carenza di 1.617 magistrati, il 15,3%, negli uffici giudiziari italiani. “Molte sono le cose che si possono fare – dichiara il magistrato all’Ansa – ma vanno fatte nell’immediato, a brevissimo termine, per poter almeno in parte arginare questo disastro, che si aggraverà con la riforma Cartabia”. Secondo il procuratore di Catanzaro, l’intervento si divide in quattro punti. Innanzitutto in alcuni uffici importanti, come quello di Roma, il presidente del Tribunale ha formalizzato che, dal prossimo 15 ottobre, i processi penali collegiali (cioè quelli più gravi) non inizieranno prima di sei mesi dal decreto che dispone il giudizio. E allora cosa si può fare nell’immediato per arginare il problema?
“Si possono richiamare in ruolo – ha risposto Gratteri – i magistrati che ricoprono posizioni per le quali non è necessario un magistrato, ce ne sono almeno 100. Poi l’aumento dell’età pensionabile, su base volontaria, a 72 anni; consentire smart working anche per il penale per le udienze camerali come per le opposizioni alle archiviazioni; limitare l’esonero dalle attività giudiziarie ad un massimo del 50% ai magistrati che sono in commissioni parlamentari o presso la scuola superiore della magistratura”.
A Catanzaro domani, sarà operativa la nuova sede della Procura
Diventerà operativa da domani la nuova sede della Procura della Repubblica di Catanzaro; progetto fortemente voluto, sin dal suo insediamento a maggio 2016, proprio dal procuratore Nicola Gratteri. Si stanno completando i lavori per trasferire gli uffici della Procura di Catanzaro nella nuova sede di piazza Stocco.
Questa mattina gli operai sono al lavoro per predisporre i collegamenti dei terminali elettronici e per completare il trasferimento nelle stanze dei magistrati. In giornata è previsto il trasferimento delle sezioni ricezione atti, rapporti con il pubblico, sicp (iscrizione dei fascicoli nel registro elettronico). Il progetto è stato subito condiviso dal presidente della Corte d’Appello Domenico Introcaso.
La struttura conserverà la bellezza del vecchio convento del ‘400 nel quale sorge e sarà eco compatibile: l’energia verrà assorbita dalle stesse pareti dell’edificio che avranno la funzione di una sorta di pannelli solari capaci di seguire lo spostarsi della luce. La nuova Procura permetterà di risparmiare circa un milione e 700mila euro di spese per l’affitto.




















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