Calabria
Minacce al sindaco, predisposta la scorta: “segnale preoccupante”
Dopo le minacce ricevute lo scorso luglio, Sergio Ferrari è sotto scorta. E sono diversi i messaggi di vicinanza tra i quali quello del sindaco di Crotone

CIRÒ MARINA (KR) – Sarebbero state indirizzate a lui e alla sua famiglia le minacce ricevute a metà luglio dal sindaco di Cirò Marina e presidente della Provincia di Crotone, Sergio Ferrari per il quale è stato disposto il servizio di scorta. Immediati gli attestati di solidarietà all’amministratore pubblico.
Il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso sottolinea come «l’episodio, che si aggiunge alla grave intimidazione nei confronti dell’on. Francesco Cannizzaro e a una serie minacce ai danni di amministratori comunali, imprenditori e cittadini calabresi, segnala un’emergenza che non può essere sottovalutata. E che richiede, oltre all’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura a cui va il ringraziamento per il lavoro dispiegato quotidianamente, una reazione corale e partecipata della società civile. In Calabria – conclude Mancuso – c’è da tutelare l’integrità di chi subisce atti riprovevoli, ma anche il ruolo di rappresentanti politici e istituzionali che debbono poter svolgere con serenità le loro prerogative».
Anche il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nell’apprendere della istituzione della scorta al sindaco di Ciro’ Marina Ferrari ha espresso al collega la solidarietà personale e dell’amministrazione comunale. «È un segnale preoccupante e la conferma che si opera in un b ma allo stesso tempo che le istituzioni sono determinate nel proposito di affermare i principi di legalità nei propri territori».
Il segretario generale della CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Enzo Scalese ha sottolineato come “l’episodio del quale è stato vittima il presidente Ferrari allunghi l’elenco degli amministratori presi di mira per il lavoro svolto nella quotidianità seguendo le regole della legalità e della trasparenza nel dare risposte alle istanze della comunità”. “Un attacco mirato allo Stato e alle istituzioni – afferma Scalese – che sindaci, consiglieri comunali ma anche consiglieri regionali e parlamentari rappresentano sul territorio con le attività che concretizzano l’espletamento del mandato elettorale, onorando l’impegno di chi ha affidato loro il delicato compito di governare e amministrare. Azioni che possono disturbare chi vorrebbe mano libera per imporre le proprie regole per tutelare interessi che non coincidono con quelli del bene comune. Per questo minacce e atti intimidatori non possono essere derubricati ad episodi a cui dedicare semplice solidarietà: nel rispetto dell’operato delle forze dell’ordine, le istituzioni, le associazioni sindacali, la società civile – conclude Scalese – devono sempre far sentire la propria voce e il proprio sdegno per alzare un muro contro la prepotenza criminale a difesa della buona amministrazione”.


















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