Calabria
Trasporti e rincari, Faisa Confail: “preoccupati per le sorti del Tpl calabrese”
Il sindacato ha presentato una richiesta d’incontro: “gran parte della popolazione calabrese non utilizza il mezzo pubblico in quanto l’offerta commerciale e la qualità del servizio spesso non soddisfa la clientela”

COSENZA – L’organizzazione sindacale Faisa Confail interviene in merito alla situazione attuale del conflitto in Ucraina, che sta portando ormai da tempo ripercussioni sul resto dell’Europa, e che “pone davanti scenari attuali di non poco conto”. “L’impatto maggiore si è sviluppato soprattutto sul consumo delle utenze principali (luce, gas e alimenti) e sottolineiamo il caro-carburante che sta mettendo in crisi la popolazione, diminuendo il potere d’acquisto ed impattando anche sul trasporto nazionale generale e su attività produttive. Comprendiamo le difficoltà che le aziende stanno affrontando in questa situazione complicata, ma il nostro pensiero va ai lavoratori e lavoratrici che ne pagano maggiori conseguenza”.
“In relazione a questo, ci rivolgiamo – scrive il segretario regionale Alessandro Toscano – ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, Occhiuto e Mancuso, e all’assessore regionale ai trasporti Orsomarso, a porre l’attenzione sul Tpl, in quanto crediamo debba essere parte importante dell’intera regione. Riteniamo che, oltre alla tutela del lavoratore è necessario agire sullo sviluppo del trasporto in generale, apportando migliorie dal punto vista tecnologico, ovvero sistemi di informazione all’avanguardia a favore dei passeggeri. Gran parte della popolazione calabrese – spiega – non utilizza il mezzo pubblico in quanto l’offerta commerciale e la qualità del servizio spesso non soddisfa la clientela”.
“Il trasporto pubblico locale è il settore più sofferente dei trasporti”
“Si evidenzia una certa carenza ad iniziare dalle infrastrutture e dai mezzi di trasporto su gomma e ferro che risultano in gran parte obsoleti. Sottolineiamo che – scrive Toscano – siamo a conoscenza degli interventi che la Regione sta attuando e che attuerà per il trasporto calabrese. Su tutte, opere come il trasporto turistico ed il rinnovamento del tratto ferrato della Sila Cosentina. Non ci dimentichiamo però, della linea Taurense dismessa da diversi anni assieme ad altre linee attualmente non utilizzabili”.
“Alla luce di quanto espresso, siamo seriamente preoccupati per le sorti del Tpl calabrese, che necessita di importanti provvedimenti al fine di poter riavvicinare la popolazione ad utilizzare i mezzi pubblici. Tutto ciò andrebbe ad impattare in modo positivo sull’ ambiente, oltre che migliorare la viabilità stradale”. Il sindacato pertanto chiede al presidente della Regione Occhiuto, al presidente del consiglio regionale Mancuso e all’assessore regionale ai trasporti Orsomarso “la possibilità di aprire un tavolo di confronto con le autorità in modo da poter approfondire tali argomenti”.



















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