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Interazioni e automazioni Smart: in Italia crescita esponenziale. A Cosenza è record d’utilizzo

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Interazioni e automazioni Smart: in Italia crescita esponenziale. A Cosenza è record d’utilizzo

La domotica ha preso piede ed è diventata un must have per molti di noi. Così ha cambiato e migliorato le nostre vite

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Domotica

COSENZA –  Oggigiorno, i protagonisti della nostra quotidianità sono le parole tecnologia e automazioni. Questi strumenti ci semplificano la vita, ci fanno risparmiare tempo o semplicemente ci consentono di toglierci uno sfizio, ci coccolano. Infatti, non sempre si tratta di funzioni di vitale importanza, tuttavia esercitano un ruolo abbastanza importante nella nostra routine quotidiana e nella rosa delle nostre abitudini comportamentali.

Smart Home e domotica: una breve occhiata

Sia in Italia sia all’estero ormai la domotica ha preso piede ed è diventata un must have per molti di noi. Le nostre case sono piene di tapparelle che si alzano o si abbassano seguendo un comando vocale, o un tap sullo smartphone. Allo stesso modo, possiamo comandare a distanza l’accensione e lo spegnimento delle luci o degli elettrodomestici e organizzare delle vere e proprie routine: “quando scattano le 21:00 di sera, allora accendi la luce e abbassa le tapparelle”.

Tutto questo è sinonimo di comodità, certamente, ma anche di cool. Infatti, avere una casa domotica è diventato anche di moda, uno status insomma. Negli ultimi dieci anni questo settore ha conosciuto un’espansione incredibile, più che raddoppiata rispetto agli esordi di circa 10-15 anni fa. Oggi la maggior parte degli italiani possiede almeno un oggetto smart.

“Questo settore ha ricevuto una grande spinta positiva dalla pandemia Covid19 che ci ha costretto a rivalutare la nostra qualità di vita all’interno delle mura domestiche, rivedere il livello di comfort che la nostra abitazione è in grado di offrirci. La buona notizia è che il mercato è in continua crescita e le aziende lavorano ogni giorno per abbattere barriere tecnologiche e risolvere problemi complessi, migliorando significativamente la qualità delle nostre vite”. Questo è quanto afferma l’esperto di Smart Home Lorenzo Ricciutelli di Domotica Full.

Per quanto riguarda la domotica applicata alle funzioni domestiche, ha conosciuto un’impennata. Viene prevalentemente scelta per l’assistente vocale (Alexa), per gestire l’illuminazione, il riscaldamento, la sicurezza, seguiti dalla cura degli ambienti esterni, ad esempio per l’irrigazione automatica del giardino.

 

Cosenza ha raggiunto le 20 milioni di interazioni

Prendiamo in considerazione la città di Cosenza, perché è molto indicativa del fenomeno del grande incremento di automazioni e interazioni. La regione Calabria ha registrato più di 54 milioni di interazioni solo nei primi sei mesi del 2022. Corrispondono al 40% in più rispetto all’anno precedente, è davvero molto. In particolare, la città di Cosenza nel medesimo lasso di tempo ha già raggiunto i 20 milioni di interazioni.

Nella maggior parte dei casi si tratta della funzione timer, gestita attraverso dispositivi come Alexa, seguita dall’ascolto di musica, con la creazione di una playlist personalizzata, dall’opzione lista della spesa, seguite dall’attivazione, spegnimento e programmazione a distanza degli elettrodomestici della casa oppure dell’impianto di riscaldamento o condizionamento con impostazione della temperatura desiderata.

Andiamo con ordine, partendo dall’inizio della giornata. A Cosenza si rilevano oltre 600.000 sveglie attivate per la fascia oraria tra le 6:00 e le 8:00 del mattino. Si passa poi a richiedere ad Alexa di aggiungere o togliere qualcosa dalla lista della spesa oppure di memorizzare l’appuntamento dal dentista o la seduta di yoga. La sera, quando si sta comodamente seduti sul divano di casa leggendo un libro o guardando la TV, Alexa con un semplice comando vocale può accendere, spegnere o regolare in versione soft le luci di casa.

Alexa e gli altri assistenti vocali

L’assistente smart per antonomasia è certamente Alexa, coadiuvata anche da Echo. Rappresenta l’articolo più iconico in fatto di interazioni e automazioni. Si tratta di un’intelligenza artificiale ideata e distribuita dal colosso statunitense Amazon, che si appoggia su cloud. Funge da assistente domestico virtuale che interagisce con noi attraverso comandi vocali o un app sul telefono o tablet.

Alexa è in grado di fornirci informazioni di qualunque genere, infatti attinge dal web. Inoltre, il software riconosce i nostri comandi vocali, li traduce e li trasferisce in azioni, come ad esempio comandare alla lavatrice di iniziare il lavaggio fra tre ore. Alexa è composta dal software e dallo speaker. Questo secondo elemento è ciò che le dona la voce con cui interagisce con noi.

Amazon la lanciato sul mercato nel 2014, con arrivo sul mercato italiano nel 2018, Amazon Echo. Si definisce smart speaker e consiste in un altoparlante che, usufruendo della connessione wifi, va ad integrare le funzioni di Alexa. Nel corso degli ultimi anni Amazon ha realizzato diversi modelli di Amazon Echo, per tutte le tasche e per ogni esigenza.

Le alternative ad Alexa sono Google Assistant e Siri. È bene ricordare che Google Assistant è l’assistente vocale di Google, che corrisponde ad Alexa. Gli Amazon Echo corrispondono ai Nest Hub realizzati da Big G; anche in questo caso è possibile scegliere tra dispositivi audio o audio/video in cui guardare video-ricette, video su Youtube e telegiornale.

Siri invece è l’assistente vocale di Apple, integrata da molti anni all’interno dei dispositivi con la mela (iPhone, Apple Watch, Mac e iPad). Solo di recente è stato realizzato e distribuito uno smart speaker chiamato Apple Homepod Mini, praticamente una versione di Amazon Echo con piena compatibilità ad HomeKit.

Gli Italiani strizzano l’occhio al mondo smart: bonus e agevolazioni

Gli italiani amano molto la tecnologia, ne sono affascinati, oltre che per la sua utilità, anche perché amano molto sperimentare l’ultima novità tecnologica, in ogni ambito. Quindi, l’arrivo sul mercato di Alexa Amazon non poteva che essere accolto con un enorme successo.

Hanno contribuito alla grandissima diffusione di interazioni e automazioni nelle case degli italiani anche alcuni bonus statali, in particolare gli Ecobonus per l’efficientamento energetico. Questi ultimi, infatti, includono anche l’acquisto di dispositivi smart e di domotica.

Il bonus domotica è un’agevolazione fiscale che fa recuperare al contribuente Irpef (Ires per le aziende) nella misura del 65%. Rientra nell’ecobonus 110% ed è a disposizione per acquisti fatti fino al 31 dicembre 2024. Per poter detrarre l’acquisto di Alexa Amazon nella vostra dichiarazione dei redditi, dovete dimostrare che l’intero impianto elettrico/domotico dell’abitazione (o dell’ufficio per le Partita Iva con detrazione Ires 65%) è stato oggetto di interventi che hanno portato all’aumentano del livello di efficienza energetica dell’immobile.

Requisito fondamentale per poter usufruire di questo bonus è possedere la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico/domotico.

La detrazione del 65% si può innalzare al 110% se la nostra abitazione o ufficio possiede la documentazione che attesta che i suoi impianti sono Building Automation, ovvero gestiti attraverso la domotica e che quest’ultima ha consentito all’edificio di fare un salto di qualità pari ad almeno due classi energetiche superiori.

La tecnologia, quindi anche la domotica, è sinonimo di progredire, migliorare, pertanto è certamente una cosa positiva. Ciò che conta, e questa è una regola che vale in pressocché tutti gli ambiti della vita, è non abusarne. Ad esempio, la programmazione musicale che ci può fornire un dispositivo come Alexa oppure Google Home, non potrà mai sostituire le emozioni che ci regala un concerto di musica dal vivo. Oggigiorno, i protagonisti della nostra quotidianità sono le parole tecnologia e automazioni.

Questi strumenti ci semplificano la vita, ci fanno risparmiare tempo o semplicemente ci consentono di toglierci uno sfizio, ci coccolano. Infatti, non sempre si tratta di funzioni di vitale importanza, tuttavia esercitano un ruolo abbastanza importante nella nostra routine quotidiana e nella rosa delle nostre abitudini comportamentali.  Ad esempio, la programmazione musicale che ci può fornire un dispositivo come Alexa oppure Google Home, non potrà mai sostituire le emozioni che ci regala un concerto di musica dal vivo.

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