Area Urbana
Rende, una campanella speciale. Alunni nel nuovo plesso scolastico di Quattromiglia
Inaugurata la nuova scuola dopo interventi di adeguamento sismico, ristrutturazione ed efficientamento energetico, eseguiti nei mesi scorsi

RENDE – Una campanella speciale ha accolto questa mattina a Rende gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Quattromiglia. In concomitanza con la riaperture delle scuole è stato inaugurato il plesso di via Meucci alla presenza del vicesindaco Annamaria Artese accompagnata dall’assessore Fabrizio Totera e dalla consigliera di maggioranza Rachele Cava, dopo gli interventi di adeguamento sismico, ristrutturazione ed efficientamento energetico, eseguiti nei mesi scorsi.
“Siamo lieti di essere riusciti a consegnare alle famiglie questa scuola in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico. La nostra amministrazione comunale – ha affermato la Artese – ha lavorato alacremente per far sì che si potesse raggiungere questo importante obiettivo”. Un importo complessivo di 850.000,00 euro quello che il comune di Rende è riuscito ad intercettare per l’esecuzione dei lavori, grazie al finanziamento da parte del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.
“Sono stati eseguiti lavori di adeguamento sismico, strutturale, oltre che degli impianti tecnologici (elettrico, idrico-sanitario, antincendio e riscaldamento-condizionamento) che ci hanno permesso di poter riaprire le porte della scuola garantendo efficienza e sicurezza del plesso. La nostra amministrazione è intervenuta su edifici che per anni non hanno avuto alcun tipo di manutenzione. Nonostante le difficoltà e la crisi pandemica ed economica, proseguiamo nel nostro lavoro con impegno perché crediamo che il diritto allo studio debba essere tutelato con ogni buona pratica possibile. La scuola per la nostra amministrazione comunale rimane sempre istituzione per eccellenza nell’erogazione dei saperi ed è base della nostra democrazia. Sostenere un’educazione inclusiva significa costruire una comunità dove tutte le diversità vengono valorizzate dando a tutti pari possibilità di crescita. Il sapere e la cultura ci rendono liberi. Sempre più necessarie – ha concluso il vicesindaco – sono dunque le scuole che contribuiscono alla diffusione del rispetto verso gli altri, dell’importanza dei diritti civili e umani, della solidarietà, del crescere sani per poter divenire cittadini consapevoli”,



















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