Italia
Eletti 491 parlamentari, 19 sono calabresi. Ma 109 posti sono ancora da assegnare
Sono 109 i posti che ancora restano vacanti: 38 senatori e 71 deputati che sostituiranno i ‘plurieletti’ al proporzionale o che hanno conquistato il seggio vincendo il collegio uninominale

COSENZA – Oltre cento posti ancora da assegnare, quasi 500 tra deputati e senatori già sicuri del posto a Montecitorio e Palazzo Madama, una pattuglia di donne che, al momento, è la metà di quella degli uomini: a 48 ore dalla chiusura delle urne che hanno decretato la vittoria della coalizione del centrodestra con il 44% e l’affermazione di Fratelli d’Italia, primo partito con il 26% delle preferenze, si va delineando il Parlamento della XIX esima legislatura. Nella tarda serata di ieri è arrivata la ripartizione del Ministero dell’Interno dei seggi attribuiti con sistema proporzionale che completa la composizione della pattuglia degli eletti calabresi al Parlamento. Sono 19 i seggi attribuiti alla Calabria (13 alla Camera e 6 al Senato) .
Ottengono un posto a Palazzo Madama Ernesto Rapani, Tilde Minasi (che lascia il posto nella giunta regionale), Mario Occhiuto, Fausto Orsomarso (che lascia giunta regionale e consiglio con l’ingresso di Sabrina Mannarino), Nicola Irto e Roberto Scarpinato. Alla Camera, invece, in quota proporzionale, vanno Alfredo Antoniozzi ed Eugenia Roccella di Fratelli d’Italia, Giuseppe Mangialavori per Forza Italia, Simona Loizzo della Lega (che lascia il posto a Pietro Molinaro a Palazzo Campanella), Cafiero De Raho e Simona Baldino per il M5S, Nicola Stumpo ed Enza Bruno Bossio del Pd. Per quanto concerne l’uninominale le porte di Montecitorio si aprono per Domenico Furgiele, Wanda Ferro, Giovanni Arruzzolo (che lascia il posto in consiglio regionale a Domenico Giannetta) e Francesco Cannizzaro. Unico collegio non vinto dal centrodestra è quello di Cosenza, con Anna Laura Orrico che supera Andrea Gentile.
La prima seduta delle camere è prevista per il 13 ottobre e il primo atto sarà la scelta dei presidenti di Camera e Senato ma già 3 giorni prima, il 10 ottobre, i deputati potranno svolgere i primi adempimenti amministrativi a Montecitorio: l’acquisizione delle foto e della firma autografata, la registrazione dei dati, il rilascio del tesserino parlamentare. Entro quella data, dunque, saranno sicuramente assegnati i 109 posti che ancora restano vacanti: si tratta di 38 senatori e 71 deputati che andranno a sostituire i ‘plurieletti’ al proporzionale o che hanno conquistato il seggio vincendo il collegio uninominale.
È il caso, ad esempio, proprio della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che è stata eletta nel collegio uninominale Abruzzo 3 L’Aquila ma anche in 5 collegi proporzionali in Lombardia, Lazio, Puglia e Sicilia. Ed è il caso della collega di partito Daniela Santanché, anche lei eletta nel collegio uninominale Lombardia 3 Cremona e plurieletta in Piemonte, Toscana, Lazio e due collegi in Lombardia. Tra i plurieletti ci sono anche Silvio Berlusconi e Antonio Tajani, Isabella Rauti e Matteo Salvini mentre all’opposizione figurano i due leader del Terzo polo Matteo Renzi e Carlo Calenda, il leader del Movimento cinquestelle Giuseppe Conte e Ilaria Cucchi.
Ma qual è il criterio per l’assegnazione del collegio ai plurieletti? Se non si è ottenuto il seggio all’uninominale, la scelta cade sul collegio in cui si è preso meno voti. Al momento, dunque, sono 491 i deputati e senatori già sicuri del posto e il primo dato che emerge è che le donne sono la metà degli uomini: 164 (104 alla Camera e 60 al Senato) contro 327 (225 alla Camera e 102 al Senato). Per quanto riguarda l’uninominale, alla Camera sono stati eletti 102 uomini e 45 donne, che rappresentano circa il 30% del totale: 40 di loro sono nel centrodestra. Una, Ilenia Malavasi eletta a Reggio Emilia, nel centrosinistra, tre nel M5s (Carmela Auriemma, Carmela di Lauro e Anna Laura Orrico) e una nel Südtiroler Volkspartei (Renate Gebhard). Al Senato invece, sempre nell’uninominale, 41 sono gli uomini e 33 le donne, il 44% circa: ventisei sono nel centrodestra, due nel centrosinistra – Ilaria Cucchi e Vincenza Rando – tre nei pentastellati (Dolores Bevilacqua, Maria Domenica Castellone e Ada Lopreiato), una nella lista di De Luca sindaco d’Italia (Dafne Musolio) e una alla Svp (Juliane Unterberger). Per quanto riguarda i seggi determinati con il proporzionale, alla Camera ne sono già stati assegnati 182: di questi, 123 sono andati agli uomini e 59 alle donne. A palazzo Madama, invece, hanno già un senatore 88 scranni: su 27 siederanno donne, su 61 uomini.



















Social