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Governo Meloni, sempre più frequenti gli appelli sull’autonomia: “Nasca con questo governo”

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Governo Meloni, sempre più frequenti gli appelli sull’autonomia: “Nasca con questo governo”

Il goveratore Zaia guida l’appello rivolto all’esecutivo. Presto l’incontro tra il neo ministro Calderoli le Regioni

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri del nuovo governo fonte foto Ufficio Stampa del Quirinale 2

ROMA – Con la nascita del governo Meloni si fanno sempre più frequenti gli appelli all’autonomia, cavallo di battaglia della Lega in primis e poi condiviso e supportato dall’intera coalizione di centrodestra. A guidare le richieste al nuovo esecutivo è il governatore del Veneto, Luca Zaia, da sempre sostenitore della riforma. “Le forze politiche che governano il Paese da qualche giorno, Lega, FdI e Forza Italia – dice – hanno tutte sostenuto con convinzione il referendum, quindi per un fatto di coerenza l’autonomia dovrà vedere la luce con questo governo. La dovrà vedere in fretta visto e considerato che per 5 anni abbiamo lavorato e ci siamo confrontati con 5 governi diversi”.

Quando il neo-ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, incontrerà i governatori di tutta Italia, sul tavolo ci sarà sicuramente anche il tema dell’autonomia differenzia, sul quale però Francesco Boccia – che nei 18 mesi da ministro ha avuto modo di lavorare attentamente sul dossier – chiede di evitare fughe in avanti. Sulla scia delle parole del governatore lombardo, e collega di partito, Attilio Fontana – che ha chiesto l’approvazione dell’autonomia “entro l’estate” – il presidente veneto Zaia spiega che “l’autonomia è una scelta di modernità, è l’abbandono di un’ossatura medievale di questo Paese che rischia di portare i libri in tribunale”.

“E’ un’assunzione di responsabilità e non è assolutamente vero quello che dice qualcuno, che è la secessione dei ricchi o un atto di egoismo – puntualizza -. Vorrei ricordare che se qualcuno ha i rifiuti per strada in giro per l’Italia o vede i propri cittadini dover fare la valigia per andare a curarsi fuori Regione, o peggio ancora altri disservizi, non è colpa dell’autonomia, perché oggi l’autonomia non c’è. È colpa della mala gestione”.

In attesa del primo incontro del neo-ministro Calderoli con le delegazioni regionali, l’ex inquilina di palazzo Cornaro, Mariastella Gelmini, invita a “non ripartire dal via, ma dal lavoro fatto finora con Regioni, Province e Comuni”. “Gli enti locali sono fondamentali per disegnare, anche grazie al Pnrr, l’Italia di domani”, scrive sui social in occasione del passaggio di consegne con Calderoli che a breve vedrà anche il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, per fare il punto proprio sullo “stato dell’autonomia altoatesina”.

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