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Raffica di rincari nel 2023: volano i carburanti, diesel vicino ai 2 euro a litro

Italia

Raffica di rincari nel 2023: volano i carburanti, diesel vicino ai 2 euro a litro

Gli esperti si attendono nuovi rialzi delle quotazioni. Stangata per le famiglie italiane, stimata in 2.400 euro per il 2023

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Benzina 1

COSENZA – Il 2023 si è aperto una nuova raffica di rincari con conseguente stangata per le famiglie italiane, stimata in 2.400 euro per il 2023 dalle associazioni dei consumatori. Dopo l’aumento dei pedaggi autostradali e della benzina – sulla quale si accende anche la polemica politica – scattano gli aumenti anche nel trasporto pubblico locale, col ritocco al rialzo del prezzo dei biglietti per bus e metro.

Proprio i prezzi dei carburanti sono nuovamente in aumento, con la benzina in self service che supera quota 1,8 euro e il gasolio che vola verso 1,87, mentre sul «servito» siamo poco sotto i 2 euro per la benzina (1,95 euro/litro) e già oltre per il gasolio (2,02 euro/litro). Agli effetti provocati dal taglio delle sconto sullle accise, si aggiunge il rialzo dei listini di fine anno che ha portato a un aumento di circa 2 centesimi al litro. Per quel che riguarda le accise, dal primo gennaio 2023 si è tornati ad avere incremento di 18,3 centesimi al litro su benzina e diesel e di 3,4 centesimi al litro sul Gpl. Per il 2023 gli esperti si attendono nuovi rialzi delle quotazioni.

La benzina self service è a 1,803 euro/litro (+71 millesimi, compagnie 1,807, pompe bianche 1,791), il diesel a 1,865 euro/litro (+71, compagnie 1,868, pompe bianche 1,855). La benzina in modalità servito è a 1,951 euro/litro (+62, compagnie 1,986, pompe bianche 1,869), il diesel a 2,015 euro/litro (+62, compagnie 2,048, pompe bianche 1,931). Mentre il Gpl servito è a 0,791 euro/litro (+11, compagnie 0,801, pompe bianche 0,777), il metano servito a 2,394 euro/kg (+45, compagnie 2,394, pompe bianche 2,395) e il Gnl a 2,443 euro/kg (+102, compagnie 2,483 euro/kg, pompe bianche 2,404 euro/kg).

Circa l’eliminazione del taglio alle accise sui carburanti, Assoutenti stima un aggravio di spesa in media pari a +366 euro annui a famiglia e Staffetta quotidiana fa notare che il costo di benzina e gasolio è salito di circa 20 centesimi al litro rispetto al 30 dicembre. “Il 2022 si è chiuso con un rialzo dei listini” e il 2023 si è aperto con “l’aumento delle accise su benzina, gasolio e Gpl, tornate al livello normale del 21 marzo 2022”, scrive il quotidiano che si occupa di fonti di energia. “Sui trasporti gli italiani andranno incontro ad una vera e propria stangata nel corso del 2023”, afferma il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi. “La cosa peggiore è che si tratta di rincari del tutto ingiusti, con i consumatori chiamati a pagare il conto della crisi economica in atto”, sottolinea il presidente, spiegando quindi che “la scelta del governo Meloni di non prorogare il taglio delle accise è sbagliata, perché gli aumenti dei listini alla pompa produrranno rincari a cascata per beni e servizi in tutti i settori”. Ed infatti il Codacons, mettendo in fila i rincari di prezzi e tariffe, stima una stangata di +2.435 euro a famiglia per l’anno che si è appena aperto. “Cifra che non tiene conto dei possibili aumenti delle bollette di luce e gas”, avverte l’associazione dei consumatori”.

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