Italia
Prezzi carburanti, scattano i controlli della Finanza. In autostrada gasolio sfiora i 2,5 euro
La Procura di Roma indaga già sui rincari dei carburante e individuare eventuali speculazioni. Salvini «qui c’è qualcuno che fa il furbo»

COSENZA – Non si arresta la corsa sui prezzi dei carburanti, mentre da più parti viene chiesto l’intevento immediato del Governo per porre un freno ad un aumento costante dei prezzi e ingiustificato. Sulle accise ”parleremo con il Presidente del Consiglio. Ma non ci possono essere distributori che vendono la benzina a 1,70 e altri a 2,40, qui c’è qualcuno che fa il furbo” ha detto il vicepremier e ministro dele infrastrutture Matteo Salvini parlando senza mezzi termini di speculazione. I prezzi ai distributori, intanto, continuano a salire e il Governo ha deciso di intervenire, per evitare eventuali fenomeni speculativi sui prezzi dei carburanti su strade e autostrade.
Carburanti: controlli della Finanza su strade e autostrade
Fonti del Mef confermano che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha già dato mandato alla Guardia di Finanza di monitorare la situazione e che la prossima settimana verranno resi noti i risultati dei controlli effettuati. L’inchiesta è volta a verificare le ragioni di tale aumento ed individuare eventuali responsabilità. Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma Nel frattempo la Procura di Roma indaga già sui rincari, compresi i prezzi del carburante, nell’ambito di un fascicolo aperto per individuare eventuali speculazioni. Inoltre finirà presto all’attenzione dei pm di Roma l’esposto presentato dal Codacons in ben 104 procure in cui si chiede “di indagare sui prezzi di benzina e gasolio allo scopo di accertare eventuali speculazioni o rialzi ingiustificati dei listini”.
Codacons “boicottare i distributori di carburanti più cari”
Lo stesso Codacons chiama in causa l’Antitrust chiedendo di aprire una istruttoria per la possibile fattispecie di intesa anticoncorrenziale. L’associazione dei consumatori presenterà domani un formale esposto chiedendo di aprire una pratica per possibile cartello anticoncorrenza nel settore dei carburanti e di acquisire presso tutti gli operatori della filiera la documentazione utile a capire se siano in atto manovre speculative per far salire in modo ingiustificato i listini alla pompa. “Abbiamo deciso inoltre di lanciare un boicottaggio nazionale dei distributori più cari, – spiegano dall’associazione – invitando gli automobilisti italiani a verificare i prezzi sul proprio territorio, anche attraverso le apposite app che segnalano i gestori più convenienti, e a non fare rifornimento presso le pompe che applicano prezzi eccessivi”. Dopo la benzina, segnalata nei giorni scorsi a quota 2 euro, in alcune stazioni oggi è il caso del gasolio che i consumatori del Codacons fotografano verso i 2,5 euro al litro in autostrada. Proibitivi i prezzi in autostrada: in modalità servito la verde arriva a costare 2,392 euro al litro sulla A1 Roma-Milano, e il gasolio viaggia verso 2,5 euro al litro (2,479 euro). Una situazione già all’attenzione del governo: nei giorni scorsi infatti il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto aveva bollato come ”speculazione” un livello di prezzo di benzina e gasolio oltre i due euro. Pichetto aveva annunciato inoltre che nel caso il livello fosse rimasto strutturalmente sopra quella soglia l’esecutivo sarebbe stato pronto a intervenire nuovamente.




















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