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Canone RAI, Salvini «ridurlo o cancellarlo». Codacons «l’imposta più odiata dagli italiani»

Italia

Canone RAI, Salvini «ridurlo o cancellarlo». Codacons «l’imposta più odiata dagli italiani»

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COSENZA – Si torna a parlare di Canone Rai e della possibilità di abolire quella, che per molti italiani, è considerata una vera e propria tassa ingiusta. Dal 206 il Canone Rai è finito sulle bollette della luce e li è rimasto nonostante la bocciatura dell’UE, che ne aveva chiesto la rimozione dal 2023, cancellando dalla bolletta tutto ciò che non è correlato all’energia. Bruxelles aveva chiesto al Governo italiano di eliminare gli “oneri impropri” dai costi dell’energia elettrica e l’allora Premiere Mario Draghi si era detto favorevole. Ma nulla è cambiato ad oggi.

Negli ultimi giorni la Lega si è impegnata sul tema, con l’obiettivo di ridurlo e poi eliminarlo. «Il primo passo sarà toglierlo dalle bollette» avevano riferito fonti della Lega. Il nuovo affondo arriva invece direttamente dal vicepresidente e ministro Matteo Salvini, anche alla luce delle ultime polemiche legate al Festival di Sanremo e le tensioni con alcuni vertici Rai “ci sarà da fare una riflessione sul canone, su quello che costa la Rai, su certi superstipendi e sugli agenti esterni“. Ai microfoni di Telelombardia, Salvini si è detto convinto che “bisogna togliere il canone Rai dalla bolletta e lavorare per ridurlo, abbassarlo o, come in altri Paesi europei, per eliminarlo. Va ripensato profondamente il ruolo del servizio pubblico” anche guardando a come funziona “in altri Paesi europei”, ha detto.

Canone Rai nelle bollette degli italiani dal 2016

Dal 2016, il canone Rai in Italia viene riscosso tramite bolletta della luce e, quindi, tutti i cittadini che hanno un contratto di fornitura energetica sono tenuti a pagare il canone. Il canone Rai in bolletta è stato introdotto per semplificare la procedura di pagamento e per facilitare la riscossione, in modo da evitare il fenomeno dell’evasione. Il canone Rai in bolletta viene riscosso in base alle stesse modalità del canone televisivo precedente, ovvero in base a una tariffa annuale stabilita dal governo. Il canone viene quindi suddiviso in 10 rate bimestrali e viene addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica.

Già Nel 2018, il governo italiano dell’epoca guidato proprio dal leader della Lega Matteo Salvini aveva già proposto di eliminare il canone Rai. Salvini l’aveva definito come “una tassa ingiusta” e aveva proposto di sostituirlo con un sistema di pubblicità. Tuttavia questa proposta non è stata accolta favorevolmente da tutti, poiché si temeva che una maggiore presenza di pubblicità potesse influenzare negativamente l’indipendenza editoriale della Rai e la qualità dei suoi contenuti. In seguito, nel 2019, il governo guidato da Giuseppe Conte ha deciso di non eliminare il canone Rai, ma di abbassarlo di 20 euro e di riformare il sistema di raccolta dei fondi.

Il Codacons: “Canone RAI imposta più odiata dagli italiani”

Commentando le dichiarazioni di Salvini, il Codacons ha sottolineato che “il canone Rai è a tutti gli effetti l’imposta più odiata dagli italiani e i tempi sono oramai maturi per la sua definitiva abolizione“. “Riteniamo – prosegue l’associazione – che i tempi siano oramai maturi per procedere ad una abolizione totale del canone Rai, considerato il nuovo scenario del mercato televisivo italiano e la possibilità per la Rai di concorrere ad armi pari con le altre reti attraverso la raccolta pubblicitaria”. “Senza contare – conclude – che il canone inserito in bolletta aggrava la spesa degli utenti per le forniture elettriche, le cui tariffe hanno subito nell’ultimo anno rincari astronomici”.

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